Sono contrario all'idea di fare di tutta l'erba un fascio.
Impianti di scarico in titanio, prodotti in fabbriche europee mediante saldatura al tig (al di la dei tubi piegati con macchine utensili) a regola d'arte (guardare alcuni impianti per moto con motori V4 e non solo) non hanno costi di produzione allineati a quello che oggi in europa è il costo orario della MdO e dell'energia.
Non dico che le aziende rinuncino ai loro margini (quale azienda correttamente gestita lo fa?), ma in alcune realizzazioni il valore c'è.
Va poi considerato il doppio mark up nei casi dell'accessorio "griffato" dal produttore ma montato da catalogo del costruttore della moto.
Non entro nel discorso del "senso" di cambiare o no terminali, impianti, uso stradale etc...: sono sclte individuali, dove spesso - come capita nel mondo motociclistico - la razionalità c'entra poco.
Poi vanno fatti gli opportuni distinguo: in generale, comunque, trovo più "fuori-prezzo" certi terminali di scarico rispetto agli impianti completi di alcuni cataloghi.
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Svariate, passate e presenti.
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