'Paton, hn miracolo italiano'
La storia, troppo riassunta, di una sfida unica nella storia del motociclismo, qualcosa che mi ha toccato molto da vicino. Avevo 18 anni ed una fiammante Honda CB 750 Four K quando, con un misto di rispetto e soggezione, andai a bussare alla porta dell'antro di Giuseppe Pattoni, in via Carlo Torre a Milano. Ero tormentato da una rumorosità di distribuzione a mio parere anomala, e che il concessionario sosteneva essere una mia fissazione. 'Pep' non solo mi ascoltò, ma si complimentò per il mio orecchio fino, e risolse, in cambio di una cifra incredibilmente modesta, Roberto, suo figlio, era praticamente mio coetaneo e all'epoca era una sorta di ragazzo di bottega. Da quell'episodio iniziò una frequentazione settimanale della loro officina, ero letteralmente incantato, rapito dalla maestria con cui le mani di quell'uomo accarezzavano, forgiavano, modificavano pezzi al tornio, smontavano e rimontavano motori con una delicatezza quasi religiosa. La frequentazione continua ancora oggi, quando le mani sono quelle di Roberto ed il sogno continua, come se si fosse fermato il tempo, e sono passati 40 anni.
Ciao grande Pep.
https://www.youtube.com/watch?v=6lJyjBbCQaI
Roberto Pattoni - Intervista di Pino Allievi
Bellissima e commovente intervista, la ripropongo. Dal telaio realizzato per la Honda di Mike Hailwood al 'gran rifiuto' di Dorna, un colpo basso che spense i sogni del babbo.
https://www.youtube.com/watch?v=wY3HZ5UBeyc