ho collaborato con una ditta indiana, la Hero cycle , uno dei maggiori produttori di bici e moto del mondo. Per fortuna non ho mai accettato di andare a Bangalore in uno studio di progettazione elettrica, da quel che mi dite mi sono salvato. In cina era mille volte piu' civile da quel che dite.In entrambi i casi parlo di circa 20-25 anni fa. Tra parentesi gli indiani clienti sono delle formidabili teste di cazzo.
Invece un ing. giovane che collaborava con me era molto simpatico.
La prima volta che lo portai alla nostra fabbrica di milano continuava a decantarmi che lui aveva la fiat 1100 che faceva BEN i 110 km/h.
Io avevo la 164 turbo, gli dissi, "guarda questa". Quando ho passato i 230 all'altezza del famoso autogrill di dorno (punto notoriamente da velocita' massima in prova...ai tempi)
urlava come un matto.
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