OT ma non troppo, non so se aggiungo valore alla discussione, ma sono stato a visitare la mostra di Qi Baishi e volevo condividere questo pensiero.
Mi ha colpito il fatto che tutte le opere esposte siano delle copie di artisti che hanno studiato anni e anni (anche dieci-quindici anni!) per replicare il tratti del grande maestro di pittura tradizionale, e alcune delle copie sono state vendute per decine di milioni di dollari!
questo per dire - in sintesi - che l'arte della copia è vista come una virtù in cina e non un sacrilegio, "il migliore" è colui che più si avvicina all'originale che rimane nella storia solo perchè è stato il primo a fare quella rappresentazione, ma gli altri possono essere bravi quanto (e a volte anche di più) del primo.
fine OT, per dire che - forse - li continueremo a vedere come sacrilegi (ai nostri occhi) ma questi il gesto di copiare ce l'hanno nella cultura più atavica e mica glielo possiamo impedire, anche perchè sono tanti e ci sono aziende che fatturano tre-cinque volte quello che fa Ducati (ad esempio) solo col mercato cinese. di questo passo la loro curva di apprendimento diventerà irraggiungibile e prima o poi ci invaderanno di prodotti validissimi.
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Mi è rimasta una Vespa 150 Sprint del 1969
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