Buongiorno ragazzi, forse ricorderete che tempo fa avevamo parlato della questione pressione e area di contatto, cercando di capire se una diminuzione della prima con conseguente aumento della seconda potesse effettivamente aumentare il grip disponibile… la fisica sembrava dire di no, poiché nella formula dell’attrito (F= coeff.attrito X peso) la superficie di contatto non entra in gioco, e ci eravamo un po’ “arenati” su questo punto
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Originariamente inviata da Loooop
Sperimentalmente si osserva che, in prima approssimazione ed entro certi limiti, la forza minima Fas che si deve applicare ad un corpo in direzione parallela alla superficie di contatto con un altro corpo affinché l'uno inizi a strisciare contro l'altro è proporzionale alla forza Fp che si esercita fra i corpi in direzione perpendicolare alla superficie di contatto attraverso un coefficiente μs (detto di attrito statico) che dipende dalle caratteristiche dei due materiali ma non dall'ampiezza della superficie di contatto.
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La mia testa mi diceva però che ci stava sfuggendo qualcosa che “nel mondo reale” doveva fare la differenza , ma non riuscivo a capire cosa… sapevo che doveva essere legato alla elasticità della gomma ma non ne capivo il vero motivo, mi mancava qualche elemento…
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Originariamente inviata da gonfia
Sì ma a naso ci dev’essere qualcosa che non è contemplato in queste formule e che rende la larghezza della superficie di contatto rilevante, perché altrimenti non si spiega come mai, ad esempio, certe auto molto potenti montino pneumatici più larghi di macchine meno potenti e spesso sono differenziati tra anteriore e posteriore con una maggior larghezza al posteriore (come nelle moto) per avere più trazione e poter scaricare meglio la potenza al suolo, e lo stesso succede per le moto, oltre una certa potenza invece di 180 montano 190 o addirittura 200.
Inoltre in pista si usano pressioni sensibilmente inferiori, in particolare al posteriore, proprio per aumentare l’area di contatto e avere più grip e soprattutto più trazione
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Sono appassionato di fisica e spesso mi aiuta a trovare la spiegazione di molte cose, ma in questo caso la conclusione che sembra derivare dalla formula dell’attrito radente mi confonde…
Tapatalk
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Per caso mi sono imbattuto in un video che mi ha fornito il nesso mancante, e che spiega molto bene perché nel caso dei pneumatici la superficie di contatto È rilevante!
Il motivo risiede proprio nel fatto che le gomme sono elastiche e “plasmabili”, e questo cambia tutto rispetto ai “solidi semplici” a cui la formula dell’attrito fa riferimento
https://youtu.be/CyH5xOcsXxs
So che è una cosa un po’ da “nerd”, ma credo che qualcuno di voi lo possa trovare interessante…
Tapatalk