Per quanto concerne la coppia conica, questa può essere formata da ingranaggi a denti dritti, a denti a spirale o da ingranaggi ipoidi.
Mentre la prima tipologia resta soggetta a tutte le note problematiche di esercizio tipiche di ogni ingranaggio a denti dritti (usura, urti, rumorosità, irregolarità dinamiche), l’uso di dentature a spirale permette il contatto graduale fra le ruote, dunque un funzionamento regolare e silenzioso.
Tuttavia in entrambi questi casi è indispensabile che le due ruote coniche siano disposte con gli assi incidenti, ovvero che l’albero di trasmissione sia allineato col centro della ruota motrice; per ovviare a questo, vengono adoperati ingranaggi dalla particolare dentatura, detta ipoidale. L’accoppiamento risulta in questo caso una via di mezzo tra una coppia conica tradizionale ed una vite senza fine: l’albero col pignone possono trovarsi in posizione ribassata rispetto al centro ruota (la vite senza fine vedrebbe l’albero tangente alla corona conica).
A causa del particolare moto relativo, i denti del pignone hanno curvatura differente da quelli della ruota e risultano di profilo asimmetrico. Ciò determina gravi condizioni di carico e di strisciamento dunque la necessità di particolari lubrificanti con additivazione chimicamente attiva, nonché un preciso allineamento delle dentature.
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STefano - TTA President - BMW R1100GS '95 - Ducati 998 '02 - Suzuki V-Strom 650 k07
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