Scusate, lavoro come agente di commercio per una ditta di prodotti per la montagna.
Il GTX è una rete, incollata ad un tessuto. Alle volte, per proteggerlo dall'abrasione gli incollano lato corpo, una fodera. Più gli si incolla roba addosso, meno il GTX traspira. Quello di cui si discute con il calore, è il trattamento di idrorepellenza che serve, come detto sopra a far si che:
- l'acqua scivoli via, evitando che il tessuto (cui il GTX è incollato) si bagni, o sporchi.
Se il tessuto esterno è "bagnato" per un processo fisico, il GTX non traspira più = sacchetto di plastica, per cui, l'idrorepellenza è fondamentale. Essa è applicata al tessuto, con vari procedimenti con molecole di carbonio. Più lunga è la catena, più resistente è nel tempo, ma di fatto, diventa non biodegradabile. Hanno trovato nelle nostre vene, tracce di C6 e C8, ovvero questo trattamento. Pare non abbia conseguenze per la salute, eccetto che fa diminuire gli infarti.
Per cui, l'applicare calore, riattiva le molecole di carbonio, per cui, oggettivamente, migliore le caratteristiche idrorepellenza e traspirabilità. Metterla nel forno è deleterio, serve un ferro da stiro o phon e solo esternamente. Il forno, fa sciogliere la colla indebolendo il tutto. Il GTX non è biodegradabile, per cui, non si danneggia con il tempo. E non si può danneggiare. Con il tempo, collassa un poco tutto ciò che gli è attorno (tessuto o fodera) tanto da farlo diventare un volgare sacchetto di plastica.
Il GTX lavora bene solo se il tessuto, o la pelle cui è accoppiato, fa il suo lavoro di idrorepellenza: è fondamentale perciò una cura della parte esterna, più che di quella interna.
PS vi sono trattamenti a base C4 (durano meno, ma più ecologici) fino al C16 (prodotti chimici per motori che si fissano ai metalli per periodo di tempo molto elevato.
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r1150r del 2003, KTM Duke 690 dal 2018 e SADV 1290 del 2019, Honda @125 dal 2005.
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