dpelago, stai parlando del caso in cui utilizzi lo smartphone come navigatore standalone, e cioè visualizzando la grafica animata della navigazione sullo smartphone stesso, giusto?
In quel caso, ovviamente, la cosa è ugualmente dispendiosa per lo smartphone (al netto del consumo di energia legato al fatto che non devi trasmettere l'animazione al tft in wifi, e sono un bel mucchio di dati, e francamente non so nemmeno perché quei sistemi utilizzino il wifi e non la connessione usb che serve a tenere il telefono in carica per trasmettere i dati). Tieni presente, però, che non hai lo smartphone infilato in un cassetto molto piccolo dove ha scarsa possibilità di raffreddarsi.
Vorrei spiegare meglio la questione dal punto di vista di chi produce il sistema operativo. Per motivi legati alla durata delle batterie, sugli smartphone la distinzione fra quello che un'applicazione può fare quand'è attiva in primo piano e quando invece è in background è nettissima in termini di risorse che il sistema concede. Questo perché se si lasciasse liberi i produttori di applicazioni di terze parti di usare le risorse del sistema senza limiti quando operano in background, tu ti ritroveresti facilmente ad aver scaricato decine di applicazioni che consumano energia sempre, e quindi anche quando non sono in primo piano, e sarebbe pure difficile capire quali sono: "Eh, la batteria di questo telefono non dura una cippa! Il telefono fa schifo!"
Per evitare questo problema, il s.o. concede alle applicazioni in background pochissimo tempo macchina (*), in modo che la loro attività sia molto limitata e non si riperquota significativamente sulla durata delle batterie. Tieni presente che l'applicazione attiva è una, quelle in background sono decine e possono essere centinaia.
(*) nelle prime versioni di iOS le applicazioni di terze parti in background erano semplicemente "congelate" e ricevevano zero tempo macchina.
|