non è esattamente come dice Rasù, mentre approvo il concetto fraterno.
Nel senso che le variabili in gioco ad influenzare il consumo possono essere più o meno le stesse ma incidono in maniera percentualmente ben differente.
Esempio, lo stile di guida influenza di qualche 10% il consumo di una termica, per una elettrica può tranquillamente raddoppiarlo ed anche di più, esempio classico l'alta velocità costante (anche solo 100km/h).
Secondo la temperatura: un'auto termica varia marginalmente il proprio consumo in funzione delle condizioni ambientali, qualcosa certo cambia ma siamo nell'ordine di qualche punto percentuale, a parità di altre condizioni. Di nuovo invece l'elettrica con molto caldo o molto freddo dimezza la sua autonomia.
Eppoi c'è il degrado del tempo, anche qui influenza molto marginalmente una termica, molto significativamente una elettrica.
Insomma non c'è storia anche dal punto di vista della prevedibilità di consumo l'elettrica è messa malissimo. Tu (Rasù) sei di Genova, trent'anni fa sperimentavo con un collega un Fiorino elettrico che avevamo progettato e prodotto in Ansaldo Ricerche. Andavamo tutti i giorni dallo stabilimento di Campi sino a Boccadasse, c'era un ristoratore amico dove ricaricavamo un pò e poi ne avevamo abbastanza da tornare indietro. Una volta ci siamo divertirti a fare tre 'scianche' ai semafori (ne facevamo sempre solo una con a fianco quello che ci stuzzicava umiliare di più

) e siamo rimasti a piedi in Piazza Massena. Ricordo ancora che accorsero i dirigenti con coperte stile moto gp per coprire tutte le tecnologie e noi lo spingemmo a mano sino in stabilimento, con una fatica disumana. Bei tempi però.
PS inverter e motore asincrono raffreddati ad acqua con circuito integrato...trent'anni fa...