40 anni senza Gilles (18/01/1950 - o8/05/1982)
Non si tratta del 'nostro' sport, ma di qualcosa, anzi di qualcuno che va oltre le strette considerazioni sul numero di ruote, che travalica i confini di un ambito specifico. Una vita vissuta all'insegna del coraggio, del rischio, della ricerca del limite da provare a superare, il 'pilota' nella sua essenza più vera, una figura di eroe antico contrapposta ad un volto da bambino. E forse bambino era rimasto davvero, nel suo approccio puro ed entusiastico a tutto ciò che andava veloce e faceva rumore. Non amava vincere, amava correre.
Ciao Gilles, mito per sempre.
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