Io credo che ogni VIAGGIO abbia una storia a se.
Viaggi programmati sono stati una chiavica, quelli fatti alla cazzo, spettacolari.
Ci sono molte variabili e la prima è il tempo che hai a disposizione.
Un conto è avere una 3-4gg, una settimana, due settimane o un mese. Meno giorni hai più devi essere “Furiò” della programmazione; con un mese puoi anche girare all’avventura.
Dipende da dove vai; programmare 15gg in Islanda, non è programmare 15gg in Spagna.
Su una cosa però io non transigo: la programmazione delle tracce gpx.
Non significa doverle poi seguire alla morte, ma averle con se. Dopo, durante il viaggio si deve avere la capacità di adattamento per seguirle e/o adattarle al momento, in funzione del meteo o altro.
Quindi: un po’ Furiò, un po’ cazzaro