Si ma il tema credo sia leggermente diverso. Ovvero non mi sembra che siano i valori economici in se che i marchi si attribuiscono tramite i loro listini ad essere in discussione, anche se ci sarebbe ovviamente molto da dirne sulla reale rispondenza ed effettività con i costi di produzione, ma quanto in realtà il mercato, il pubblico sia dispospo ad accettarli acquistandone le moto. Insomma non è solo perchè una tizia si comporta e si veste da strafiga che i tizi ne condividano l'avviso e le speranze. Ora in principio a torto o ragione, secondo il pubblico, l'unica strafiga era il GS...poi, ciascuno con le proprie peculiarità, sembra si siano aggiunte con pari dignità KTM e Ducati. Ora c'è anche Triumph che ha iniziato a darsi un tono da strafiga, ma con quale vera peculiarità? Il 3 cilindri. Basterà? Personalmente, dopo discreta dissezione, la trovo appena appartenente al sesso femminile trovando nell'aumento del listino un elemento opposto alla fascinazione e, come detto, quandanche pure giustificato dal valore e qualità della componentistica cmq segno di un presuntuoso ed affrettato desiderio di salire sul podio.
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