Il ritorno alla vita di Santosh, salvato da Maurizio Gerini
Le storie della Dakar, maestra di vita e di sofferenza. Ne sono state scritte tante, questa la più recente, e se ne è parlato troppo poco. Una vicenda drammatica, la tragedia evitata per un concatenarsi di circostanze casuali, o forse per il disegno della precisa regia del destino.
Dakar 2021, quarta tappa. Un tratto velocissimo, dal fondo compatto, con l'insidia di sassi e pietre a fare da contorno. Maurizio Gerini, in quel momento primo di categoria nella Malle Moto, cade colpendo con la ruota anteriore una di queste rocce, praticamente invisibile perchè coperta dalla sabbia. Maurizio si rialza, frastornato ma in buone condizioni, appena in tempo per vedere il pilota del Team Hero, l'indiano Santosh, schiantarsi contro la stessa roccia. Nell'impatto Santosh, che viaggiava a 150 km orari, colpisce con la testa la torretta del Road Book riportando un gravissimo trauma cranico e resta a terra incosciente, il suo cuore si è fermato. Gerini, aiutato da un altro pilota arrivato sul posto, si rende immediatamente conto della gravità delle condizioni di Santosh, gli apre la bocca per liberare le vie respiratorie ed inizia a praticargli il massaggio cardiaco, dopo aver allertato l'elicottero di soccorso. L'intervento è quasi immediato ed i medici riescono a rianimare il ferito, le cui condizioni sono tuttavia molto gravi. Non ha riportato fratture, ma il trauma cranico costringerà ad un mese di coma indotto. L'immediato e disperato intervento di Gerini gli ha comunque salvato la vita. In questo video, magari un pò 'pesante' ma molto intenso, Santosh racconta il lungo percorso per tornare alla vita, con il sogno di essere di nuovo al via della Dakar che lo spinge a lottare. Il Team Hero e Red Bull gli hanno rinnovato i contratti, le sue condizioni stanno continuamente migliorando, è già tornato in moto. Una nuova vita, una rinascita, ed è significativo quello che dice dal minuto 5. 'Quando mi hanno risvegliato dal coma, è stato come risvegliarsi da un sogno, non ricordavo nulla della Dakar, i miei ricordi si fermavano a un anno prima. All'inizio non potevo muovere nulla del mio corpo, e quando finalmente sono riuscito a rimettermi in piedi, non avevo equilibrio. Dovevo camminare sempre con due persone accanto, a sostenermi per evitare che cadessi. Non riuscivo a guardare avanti, avevo la visione sdoppiata e non riconoscevo nessuno. Mi sentivo sempre stanco, terribilmente stanco, non riuscivo a fare le cose più elementari e mi chiedevo il perchè., e cosa mi stesse succedendo. Era difficile accettare tutto questo, poco alla volta ho capito che il Santosh che conoscevo non esisteva più, lo avevo ucciso. Ora mi trovavo ad essere una persona diversa, che dovevo scoprire e conoscere giorno per giorno'.
Bellissimo, intenso, fa riflettere un bel pò.
https://www.youtube.com/watch?v=MWl1GpJ5AOo