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Originariamente inviata da er-minio
"per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno"
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potrebbe essere l'articolo 1 della Costituzione, invece che quel pastrocchio storico-ideologico che ci abbiamo messo. Rappresenterebbe meglio lo stato delle cose.
In Italia c'è - almeno dalla mia nascita - la tendeza a punire/limitare *tutti* per cercare di arginare il comportamento di *pochi*. È un modo di pensare innato nella burocrazia del bel paese che spiega tutti i provvedimenti assurdi che esistono solo da noi, incluso quello di non poter de-immatricolare un mezzo e poi immatricolarlo di nuovo con relativa facilità.
Ma non solo questo, il fatto che da noi una multa debba essere ritirata con firma in ceralacca con dentro prova di sangue e DNA del ricevente, concetti come la
raccomandata in foglio, tutte complicazioni inutili che esistono per il solo motivo del "per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno".
Un sistema che si alimenta, secondo me, perchè spinge alla frustrazione e quindi i "qualcuno" si sente sempre più
entitled nell'escogitare scorciatoie o proteste. Vedi le ennemila discussioni sui limiti di velocità con Romargi che fa le pulci ai vigili perchè non c'era il cartello formato DINA8 con vernice catarifrangente secondo la norma Euro45.x4566 che segnalava il controllo alla distanza regolamentare prevista dal decreto Regale di Maria Antonietta del 1754!
Peraltro poi toccherebbe discutere su quanto piccola sia davvero la
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Originariamente inviata da er-minio
piccola porzione della popolazione se ne frega.
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che porta alla genesi di tali assurdità.