Mi ha abbastanza sorpreso il ritorno di Bautista in Ducati, per tanti motivi. Non si erano lasciati benissimo, Alvaro aveva fatto chiaramente una scelta di opportunità visto che in Honda pareva dovesse chiudere la carriera, con un bell'ingaggio. In Ducati per mesi avevano ribadito la volontà di puntare sui giovani, da allevare e far crescere, e quando si iniziò a parlare di un riavvicinamento con Bautista pensavo ad una mezza bufala. In Honda non ha fatto tutta questa differenza con Haslam, tirando fuori qualche buona prestazione in determinate occasioni, tipo Jerez quando al box c'erano i vertici HRC.
Resta poi inspiegabile quel crollo nel 2019, a memoria non ricordo in nessuna categoria un mondiale con un andamento simile. Staremo a vedere, sta di fatto che anche quest'anno in Ducati si è vista una moto potenzialmente imbattibile ma troppo umorale e difficile da sfruttare,f orse la scelta dei progetti 'estremi' in Superbike non paga.
La vera sorpresa è stata la Yamaha, per anni la terza incomoda, sembre un gradino sotto le due rivali e che adesso è diventata la moto più competitiva, su tutte le piste. Dopotutto è forse il progetto più vecchio tra quelli presenti, non pensavo che con l'ennesimo affinamento potesse fare un simile balzo in avanti. Certo, la componente di Razgatioglu conta, ma il potenziale della moto è testimoniato anche da Locatelli, Nemmeno in Kawasaki probabilmente si aspettavano di trovarsi di fronte ad un binomio così forte, hanno fatto scelte conservative che si sono rivelate insufficienti.
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Bmw S1000RR 2009, Bmw S1000RR 2013, Ducati Panigale V4S
Ultima modifica di Bladerunner72; 27-09-2021 a 11:50
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