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Originariamente inviata da Roccabz
@ IlMaglio: Che si usino gli impiegati di studio come testimoni è perfettamente legittimo (anzi, è meglio in quanto non interessati nell'affare) ed è un'ulteriore tutela prevista dalla legge per tutti quegli atti che comportano una variazione estremamente importante e/o sfavorevole della parte.
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Discutibile. Anche qui, probabilmente, la soluzione pratica e migliore non c'è. Gli impiegati sono subordinati e a stipendio. A me non sembra che nella sostanza abbiano una vera e propria posizione di terzi. Quelli della Margherita Agnelli, si dice, sono stati lasciati fuori della porta.... perchè l'Avvocato era in condizioni.... Poi, chissà. Gli impiegati testimoni sono scelti perchè è più pratico, per tutti? Che sia legittimo, è ovvio. Non credo che la legge preveda testimoni dipendenti, prevede i testimoni. E se sono a tutela della persona sfavorita, chissà, forse dovrebbero essere scelti da questa o da chi ne ha la tutela. Oltre non vado, perchè non me ne intendo. L'impressione è che le formalità del nostro sistema saranno a garanzia ma rendono pesante e ripetitivo lo stesso lavoro del notaio, comportando solo per questo possibilità di errori omissioni forzature difficilmente decifrabili, almeno lì per lì.
Oh, forte il mio testamento australiano: una paginetta e mezza? E inattaccabile. Credo uno standard del competente ufficio pubblico australiano.
Devo dire che fu anche brava quella mia parente. Pensa che appena lei era venuta meno, mi telefonò di notte un membro dell'Associazione trevigiani del mondo, volendomi informare che lei aveva una certa consistente somma e che temevano che qualcuno le avesse fatto firmare un testamento a suo favore.