Marco Lucchinelli
Sarebbe scontata la definizione 'genio e sregolatezza', ma gli starebbe addosso come certi vestiti della festa su chi non li sa portare. Marco Lucchinelli è stato ed è un personaggio che va oltre ogni definizione o inquadramento, è qualcosa di diverso. Non è meglio, non è peggio, è 'altro'. La sregolatezza ci stava e ci sta tutt'ora, complice un carattere istrionico e guascone tanto nella carriera agonistica che nella vita privata, un'istintività pagata cara anche sul piano personale. Un uomo vero, e come tale protagonista di successi e fallimenti, di vittorie esaltanti ed errori pesantissimi dei quali ha saputo comunque pagare il prezzo, e per questo merita rispetto. Ironico ed arguto, lo ascolti con la consapevolezza di trovarti di fronte a uno che ha goduto appieno la propria esistenza vivendo successo e rovina con la stessa intensità.
Il primo italiano a vincere il titolo della 500 dopo l'epopea di Agostini, cui faceva da stridente contraltare visto che i due non avrebbero potuto essere più diversi. Professionale ed inquadrato uno, sciagurato scavezzacollo l'altro, un passaggio di consegne quasi traumatico. Lucchinelli amava ostentare atteggiamenti volutamente trasgressivi e provocatori, ldalle bisbocce notturne all'immancabile sigaretta in bocca da contrapporre al regime salutista dell'altro. Con le dovute proporzioni, una sorta di nostrano Barry Sheene, al quale fu infatti legato da un rapporto di profonda stima ed amicizia.
Grabnde talento, appunto, e c'è da chiedersi quanto 'Lucky' avrebbe potuto raccogliere in più, con un carattere diverso ed un approccio meno disinvolto. Difficile da dire, perchè un altro Lucchinelli non sarebbe stato ' Cavallo Pazzo' e magari non sarebbe nemmeno arrivato quell'unico titolo mondiale del 1981. In realtà, il nostro ci provò, a fare una scelta razionale, quando scelse la tranquillità procurata dal sontuoso ingaggio della Honda, ma non era proprio destino. Trovò sulla sua strada una moto con cui non entrò mai in sintonia e, peggio ancora, un certo Freddie Spencer, il marziano venuto dalla Louisiana. Le sconfitte e gli infortuni, uniti all'appagamento fecero il resto, la fiamma era ormai spenta anche se la carriera continuò con un certo successo nelle derivate di serie. Ancora oggi il suo carisma è intatto, l'acuta ironia non è venuta meno e Marco Lucchinelli resta uno diuei rari personaggi capaci di essere protagonisti per sempre.
Video e interviste
https://www.youtube.com/watch?v=KERSCqM8db4&t=129s
https://www.youtube.com/watch?v=o8zy2PqalBg&t=200s
https://www.youtube.com/watch?v=UyZmSR6-6uA
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