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Originariamente inviata da Roccabz
Le strade dolomitiche, nella stragrande maggior parte dei casi, non sono infrastrutture strategiche (come Viale Certosa), al 99% le si percorre per diletto e non per necessità logistiche o di spostamento (come Viale Certosa) e non c'è nessun interesse della comunità nazionale a che le stesse vengano percorse a tutte le ore del giorno e della notte con tutti i mezzi possibili (come Viale Certosa).
Pertanto, se gli indigeni decidono che ne hanno le tasche piene di essere gasati dalla mattina alla sera, a mio parere, hanno tutto il diritto a che si prendano provvedimenti in merito.
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non andrei così spedito
quantomeno per il fatto che le "strade dolomitiche" le hanno pagate, in maggior parte, i contribuenti nazionali tutti, e non solo "gli indigeni".
Sebbene sia d'accordo che il passaggio in quelle strade non sia quasi mai motivato dalla necessità di "andare" da qualche parte mi sembra un poco arbitrario decidere che
- se un milanese vuol farsi un giro in moto nelle Dolomiti "disturba per niente" e quindi glielo impediamo, mentre
- se un dolomitese vuol girare a Milano per andare al salone del mobile allora diventa una necessità
Le strade pubbliche son pubbliche e finanziate da stato provincia comune o altri, a seconda. Almeno su strade statali non mi sentirei di dire che "decide chi ci vive più vicino".