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Originariamente inviata da Specialr
Chissà perché questa differenza..sarà la frenesia che contraddistingue Milano, oppure nella moltitudine si creano tendenze tipo lo fa uno e iniziano a farlo in tanti.
Senza dubbio c’è da fare più controlli ed educazione tra i ciclisti.
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Fidati che la cosa avviene anche a Torino e provincia. Per quanto mi riguarda - prima provincia e percorsi a ridosso della collina - i così detti "intutati" sono i peggiori. Evidentemente dà loro fastidio doversi fermare, magari sganciando pure i pedali, e ripartire da zero.
Pertanto
- un 25% procede in velocità bruciando il rosso, rallentando appena mentre guarda superficialmente a destra e sinistra che non arrivi nessuno
- un buon 70% rallenta QUASI fermandosi ma, con manovre in stile trialistico, si mantiene in equilibrio sui pedali mentre controlla che non vi siano veicoli con il verde. Quindi riparte bruciando il rosso quasi da fermo
- un 5% o meno si ferma al rosso per ripartire al verde.