Personalmente non demonizzo affatto il navi: per quanto mi riguarda è una mano santa che mi ha reso molto più piacevole e rilassante il viaggiare (mi piace godermi i posti e i paesaggi, guardare il portacartina o rimanere concentrato sulle indicazioni stradali è seccante, in ottica mototuristica).
Però trovo che l'eccesso di informazioni sia distraente. C'è chi si regola benissimo da solo (bravo), chi astutamente utilizza i comandi vocali (bravissimo), ma credo che rimanga una bella fetta di utenti che si fa distrarre eccome.
Io, adesso che ho il cdb, ogni tanto smanetto tra le varie informazioni.
Va da sé che cerco di farlo nei momenti adatti, ma comunque è un rischio in più.
Potrei farlo quando mi fermo, non è roba che devo sapere subito. Invece lo faccio in movimento. Sono l'unico? Non credo.
Parliamoci chiaro: è la natura umana.
Siamo fatti per reagire agli stimoli che riceviamo e per tenere d'occhio più cose possibili: non si cancellano 200.000 anni di evoluzione con 10.000 anni di storia recente, e figuriamoci con 10 anni di smartphone onnipresenti (tra l'altro di tenere d'occhio certe informazioni e stimoli ne avevano molto bisogno anche i nostri progenitori non umani, quindi potremmo parlare di "milioni di anni di evoluzione", se non guardiamo solo
H. sapiens).
A parer mio quello che accade agli automobilisti (distrazioni sempre più numerose) sta accadendo, benché in misura minore, anche ai motociclisti.
E, poiché mi pare che la tendenza sia quella di rendere i cruscotti moto sempre più simili a quelli auto, temo che la situazione sia destinata a peggiorare.
A meno che qualcuno non legiferi, mettendoci una pezza.
Ad esempio trovo che non sia una cattiva soluzione quella di inibire l'effettuazione di telefonate in movimento (ok solo ricezione e al limite ok solo per comandi vocali, che è un po' il concetto di usare auricolari o vivavoce in auto).
Scusate il lungo OT.
D'altra parte, è OT solo fino a un certo punto