parlo ovviamente delle bicilindriche parallele.
Kawasaki W1, Honda CB450T, Yamaha TX650 furono dichiaratamente progettate con lo scopo di eguagliare i motori BSA, Norton e Triumph che allora spopolavano ovunque nel mondo e soprattutto negli Stati Uniti. Poi è vero, le progettarono con qualche modifica migliorativa tipo l'albero a cammes in testa ma l'ispirazione è storia, oltre che palesata con grande onestà da tutti i progettisti dell'epoca con gli occhi a mandorle. Va anche detto che le moto italiane fuori dall'Italia non esistevano a livello di numeri, le inglesi vendevano centinaia di migliaia di moto nel mondo. Bene ricordare che nel dopoguerra la BSA fu molto a lungo la casa costruttrice che faceva più pezzi al mondo e la stessa Norton non era mica tanto di nicchia.
Ma ora torniamo alla Commando perchè ieri mi sono risolto alla prova finale.
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