Le regole sono come da noi in realtà, ma se una società non ha registrato il proprio marchio in Cina, eh so cazzi perchè a quel punto può registrarlo un Chen qualsiasi lì e produrre ciò che gli pare con il logo di un’altra società.
Il fatto è che registrare un marchio a volte è molto costoso, soprattutto a livello globale e magari un brand piccolo non pensa che qualcuno possa farlo altrove. Poi uno cresce e boom, la tua etichetta è già registrata in 6 continenti.
Famosa è la disputa che nacque qui in Italia, a Napoli qualcuno registrò il brand SUPREME mentre già esisteva in America e quest’ultimo non fece la registrazione in Italia. Da allora la società napoletana produsse collezioni con lo stesso logo di quella USA senza problemi.
https://www.unvldmag.com/2018/01/25/...upreme-italia/
3 anni fa poi persero la causa intentata dagli Stati Uniti.
Ricordo che trovai un’etichetta di una casa d’abbigliamento registrato in sei province diverse in Cina e differente solo per alcuni caratteri.
Sui falsi si deve aprire un capitolo nuovo in ma oggi i cinesi sono determinati a voler pulirsi l’immagine dei falsari della terra.
Rimane che nei mercati di tante grande città si trova di tutto di più!!
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