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Vecchio 07-02-2021, 09:42   #88
Bladerunner72
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Peter Starr - Video intervista a John Kocinski

Pieno di tic e strane manie, ma un talento mostruoso. Oggi John è un affermato imprenditore in ambito immobiliare e l'intervista svela un personaggio davvero interessante.
Bello il suo ricordo di Nobby Clark ma significativa la descrizione del rapporto con Kenny Roberts. 'Mi faceva allenare nel suo ranch, e ho visto passare tanti piloti americani che lui seguiva. Ma come arrivavano, se ne andavano, nessuno riusciva a sopravvivere alla fortissima personalità di Kenny. A me invece non importava nulla della pressione che dovevo sopportare, sapevo che lì sarei diventato un pilota migliore. Io volevo essere vincente, il resto non mi interessava'.
Nel 1990 Kenny lo porta a correre in Europa, nel mondiale 250, e al debutto, senza conoscere nessuna pista, John centra otto pole position, sette vittorie e titolo mondiale. Con una moto che, come dice lui stesso, sul dritto pagava 18 km/h di velocità massima rispetto alle Honda ufficiali.

Molto interessante quello che risponde quando Peter Starr gli chiede del passaggio in 500. 'Tutti dicono che le 500 fossero moto inguidabili, è la definizione più comune quando un pilota ne parla. Per me non era così, ma posso dire che erano molto, molto difficili da mettere a punto, soprattutto per un debuttante come potevo essere io. Andava tutto bene a inizio gara, ma quando le gomme calavano e la moto iniziava a perdere trazione, allora vedevi chi era stato in gradi di fare davvero la messa a punto. E se non eri a posto, allora si, quelle moto diventavano inguidabili'.

Starr gli chiede poi del passaggio alla Cagiva, nel 1993: 'Ma quanti soldi misero sul tavolo, per averti?' John: 'Quei ragazzi, Gianfranco e Claudio Castiglioni, erano così motivati, così innamorati delle corse che mi facevano sentire bene. Poi amavano il colore rosso, come me, quindi tutto è venuto naturale. Erano persone fantastiche, sono stati anni molto belli per me, prima in Cagiva e poi in Ducati. La Cagiva era discreta, non certo la 500 più veloce del lotto, ma spesso le persone che hai intorno contano più del marchio che c'è sul serbatoio della moto'.

Interessante anche il racconto del passaggio in Superbike con Ducati nel 1996. 'Dopo lo stop della Cagiva nel 94, feci tutto il 1995 a casa, in America, ma continuai ad allenarmi, anche con dei mental coaches. Tutti pensavano che la mia carriera fosse finita, invece Kenny mi offrì di tornare in 500 con la Yamaha sponsorizzata Marlboro. Ma dopo il modo in cui mi aveva scaricato, io non avevo più fiducia in lui e nemmeno nel programma. Non fu una questione di soldi, sapevo che con i Castiglioni sarei stato bene e ho firmato per loro e per Ducati. A quel tempo, vincere in SBK era difficile quanto farlo in 500, non lo vidi come un declassamento. Il team manager Ducati era Virginio Ferrari, e le cose andarono così. Organizzarono un primo test a Monza, io provai la moto e feci il record della pista migliorandolo di un secondo e mezzo, con una grande costanza di ottimi tempi. I tecnici assecondarono tutte le mie richieste ed a fine giornata dissi loro di non toccare più niente sulla moto, nemmeno la regolazione dei manubri, per Monza eravamo a posto e pronti per vincere. Ma Virginio aveva le sue idee, quando tornammo a Monza per la gara la moto non era più la stessa. In fabbrica ci avevano messo le mani sopra, Marelli aveva trafficato sull'iniezione, ebbi un sacco di problemi e in gara feci due zeri. Quei due ritiri, a fine stagione mi sarebbero costati il mondiale che persi per 32 punti nonostante cinque vittorie. Molti dicevano che io fossi un maniaco, troppo fissato nelle mie richieste, invece credetemi, a quei livelli ogni minimo dettaglio conta. Io ho corso per HRC e Yamaha ufficiali, e certamente loro sono in grado di mettere a disposizione del pilota due moto identiche, eppure le due moto non si comporteranno mai esattamente nello stesso modo'. 'Il mio passaggio alla Honda con la RC45 è stato l'inevitabile conseguenza di questo stato di cose, per me lavorare con Ferrari era semplicemente impossibile. Sia chiaro, non avevo e non ho niente contro Virginio come persona, è un 'funny guy', una persona piacevole. Ma un conto è sedersi a tavola assieme e chiacchierare, un altro lavorare e fare le corse'.

https://www.youtube.com/watch?v=j1o4ihnOH7Y
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Bmw S1000RR 2009, Bmw S1000RR 2013, Ducati Panigale V4S

Ultima modifica di Bladerunner72; 07-02-2021 a 16:20
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