Ieri ho fatto il primo giretto con il K da tre mesi a questa parte: i soliti ottanta chilometri di curvette in Chianti. Bello, divertente... quasi non mi ricordavo più.
Poi, arrivato a casa, ho pensato che c’era bisogno di muovere la Tornado, che ogni tanto anche in inverno è il caso di controllare se funziona a dovere. Ecco, in meno di dieci chilometri mi sono ricordato la differenza fra una corriera e una moto.
La moto sportiva non è solo questione anagrafica: se ce l’hai “dentro”, prima o poi ci ricaschi, e te ne sbatti il cazzo se è scomoda, se ti spacca i polsi, il culo, il collo o la schiena.
Ogni volta che sento quel ringhio incazzato, mi passa qualsiasi dolore. E non è nemmeno così impossibile non andare sempre col coltello fra i denti. A gennaio, almeno: a primavera vi so ridire...