Comunque oggi si parla del gol su punizione, ma ci si dimentica il professionista serio, educato, non un isterico tatuato coi capelli colorati e scolpiti, che ha sempre accettato le decisioni incomprensibili e l’atteggiamento rancoroso dell’allenatore, che quei piedi se li sarebbe sognati da giovane, e che oggi gode del passaggio di turno grazie a quel tocco di classe che solo la gente di talento può permettersi.
Grazie Eriksen, esempio per tutti. Spero che tu possa rimanere e avere le opportunità che il leccese non ti ha voluto dare. San Siro merita i tuoi colpi di classe.
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Mi è rimasta una Vespa 150 Sprint del 1969
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