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Originariamente inviata da SuperMarioBros
La legge parla chiaro: ciò che è scritto sul certificato omologativo dello scarico attualmente installato, deve essere allineato al libretto di circolazione della moto guidata dal possessore o guidatore fermato.
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Il terminale è solo uno degli elementi che compongono un impianto di scarico. Da sempre i terminali sono sostituibili con prodotti after market a condizione che questi ultimi siano omologati per l'uso sullo specifico modello di moto e riportino una targhetta o incisione con relativa sigla di omologazione e siano accompagnati da un "libretto" che riporta i dati tecnici e l'elenco dei modelli per i quali si è ottenuta l'omologazione e ne certifica la conformità alle leggi e norme in vigore. Il terminale di per sè non influisce in nulla sulla omologazione della classe di inquinamento (che ultimamente si è fatta sempre più complessa, richiedendo anche l'introduzione di svariati devices elettronici che prescindono dal semplice scarico) ma unicamente sul contenimento del rumore.
Pertanto, se omologato dalla DGM per lo specifico modello e provvisto del suo librettino (dichiarazione di conformità), è possibile montare qualsiasi terminale/silenziatore after market.
Nel momento in cui un motociclista abbia l’intenzione di sostituire il terminale originale è necessario indirizzare necessariamente la propria scelta verso uno scarico omologato. Acquistandone uno di questo tipo, si sarà perfettamente in regola con il Codice della Strada: sullo scarico, infatti, sarà presente il marchio dell’omologazione effettuata dall’azienda produttrice, corredato dall’apposita dichiarazione che è opportuno portare sempre con sé ogni qualvolta si circoli su strada.
Non è necessario riportare la sostituzione dello scarico sulla carta di circolazione della propria moto: secondo la circolare ministeriale DCIVB/03 del 24/11/1997, infatti, tale modifica “si configura come essenzialmente differente rispetto alla vera e propria alterazione delle caratteristiche fisiche e meccaniche dell’intero sistema di scarico, per cui è prevista la visita e la prova presso gli Uffici della M.C.T.C.”. Le disposizioni della circolare sono tutt'ora in vigore.