Sono molto felice che Scott stia dimostrando (se ancora ce ne fosse stato il bisogno...) il suo talento alla guida di una moto.
Sono da sempre un suo grandissimo sostenitore, si da quando riusciva a tenere testa a Marquez in Moto2 (arivando tra l'altro molto vicino a vincere il mondiale), unico, insieme ad un certo Iannone, a suonarle spesso e volentieri allo spagnolo grazie semplicemente ad una talento cristallino.
Oggi Scott può finalmente definirsi un vero professionista, grazie al gran lavoro che in questi ultimi anni ha compiuto sul suo (non facile) carattere e sul suo approccio al mondo delle corse ad alto livello. Purtroppo lo stesso tipo di impegno non è stato profuso da Iannone, che è rimasto ancorato a un atteggiamento meno maturo e costruttivo (e, direi, meno umile) nei confronti del professionismo.
Spero vivamente che qualuno si accorga presto del livello raggiunto dal pilota di Glasgow e gli dia una seconda chance alla guida di una MotoGP (perché non considerarlo tra i papabili per una Desmo16, dato che anche in passato, da acerbo rookie della categoria, Scott aveva dimostrato di andare tutt'altro che piano?).
sam
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