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Vecchio 30-04-2020, 20:39   #18
robi_pal
Mukkista in erba
 
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Mi fermo a fare due foto alla vasca con l’acqua calda, ci si potrebbe spogliare in una piccola casetta vicina e poi fare il bagno però il pensiero di togliermi i sei strati di vestiti che indosso mi fa passare la voglia.
Mentro sto mangiando uno snack mi si avvicina un jeepero boliviano con cui faccio quattro chiacchiere, mi chiede se so che devo passare dalla miniera Apacheta a registrare la moto e mi racconta che pochi giorni prima ha incontrato un gruppo di motociclisti francesi alla frontiera di Hito Cajones, volevano lasciare la Bolivia ma i doganieri non volevano farli passare perchè non erano stati a registrare le moto alla Aduana.
Siccome uno era anche dolorante per una caduta non se la sentivano di fare 160 km per andare e tornare dalla miniera, quindi sono riusciti a passare grazie alla mediazione del jeepero e a una mancia ai doganieri, tanto poi loro sarebbero arrivati ad Antofagasta e da lì spedito le moto in Francia con un container , perciò non gli importava che la Bolivia non registrasse che erano usciti dal paese.

Gli chiedo delle condizioni della strada e gli spiego che voglio raggiungere Uyuni, facendo dei disegni con le dita nella sabbia mi spiega quale è la strada che loro percorrono abitualmente nei tour che partono proprio da Uyuni, non sapevo che esistesse quel percorso perché sulla mappa del Garmin non c’è e non l’ho visto nemmeno su Google Earth, comunque mi assicura che non mi posso sbagliare perché è molto frequentato e battuto.

Lascio le Termes de Polques, la strada riprende a salire, il fondo è un po’ migliorato, solo parecchio toulè, ma per fortuna poco ripio, vedo la deviazione per il Sol de Magnana e dopo poco quella per la Laguna Colorada, proseguo per altri 5 km e finalmente raggiungo la miniera Apacheta, all’ingresso c’è una sbarra aperta ma non vedo nessuno quindi entro e vado verso il primo edificio, sul muro c’è il cartello della Aduana e tempo che mi tolgo il casco esce un signore che mi invita ad entrare.
All’interno hanno computer, riscaldamento acceso, scrivanie e poltrone, un lusso insomma rispetto a Hito Cajones, la miniera ha anche un collegamento satellitare con gli uffici doganali di La Paz e quindi possono registrare i veicoli stranieri che entrano o escono dalla Bolivia. La procedura è veloce, in pochissimo tempo mi consegnano il foglio che dovrò restituire all’uscita dalla Bolivia e mi dicono che posso andare. Nell’alzarmi dalla poltrona la testa comincia a girarmi un po’ e mi risiedo subito, il doganiere mi guarda preoccupato, aspetto un attimo e mi rialzo più lentamente, è sicuramente la quota visto che questa Aduana si trova a 5033 m !.



Devo tornare indietro alcuni km per prendere la strada in discesa verso la Laguna Colorada, le tracce sono molte, quando la strada diventa brutta i jeeperos l’abbandonano e ne fanno un’altra passando a pochi metri di distanza, perciò in alcuni tratti si vedono tracce di pneumatici ovunque, anche 20-30 tracce una di fianco all’altra. Cerco quella che secondo me è la migliore e continuo a scendere finché giungo ai 4300 m della laguna, incrocio un Pick Up e lo fermo per chiedergli se il rifugio che c’è poco più avanti è aperto e funzionante, la strada costeggia la laguna e diventa nuovamente un calvario con uno spessore di ripio di almeno 40 cm.





Giungo al rifugio che sono appena le 14, decido che per oggi ne ho avuto abbastanza e quindi chiedo se è possibile fermarmi a dormire. La signora che lo gestisce, sola con la figlia, mi fa sistemare in una stanza con 6 letti dicendomi che ci starò solo io e mi chiede 15 USD, praticamente è il prezzo di tutti i letti visto che la tariffa dovrebbe essere 2,50 a letto, per me è comunque un lusso e accetto subito. Non esiste il riscaldamento però c’è un’abbondanza di coperte per la notte. Il bagno è in comune e non c’è l’acqua calda, sistemo le mie cose, mi cambio e vado a fare un giro a piedi verso la Laguna Colorada.







Con il telefono satellitare mando un SMS a casa per informarli che sto bene e che non avrò connessione a internet fino a domani o forse dopodomani.
La laguna ha poca acqua, probabilmente c’è stato un periodo di siccità, perciò non riesco ad avvicinarmi abbastanza ai fenicotteri, lungo il bordo ci sono degli enormi banchi di borace e altri minerali bianchi



Quando torno al rifugio trovo due jeep che hanno portato una decina di ragazzi francesi e che si fermeranno anche loro qui a dormire. Entrambi i jeeperos aprono il cofano delle auto e uno si siede addirittura dentro e smonta completamente il carburatore, poi litiga con la signora perchè vuole farlo bollire in una pentola per pulirlo e vuole usare le ultime gocce di detersivo per piatti che le sono rimaste, alla fine la vince il jeepero e il carburatore finisce in pentola.



Le jeep delle agenzie di viaggio di Uyuni viaggiano con 8 persone di cui 5 passeggeri, l’autista (jeepero), un aiutante e la moglie dello jeepero che fa da cuoca, si portano viveri, tavoli e sedie e parecchie taniche di benzina sui capienti e robusti portapacchi.

La signora prepara la cena per i francesi e visto che io ho solo qualche biscotto da mangiare si impietosisce e da una tazza di Sopa anche a me, probabilmente la cena è solo per i gruppi che prenotano. Finita la cena anche lo jeepero ha finito di rimontare il carburatore ed accende tutto felice la jeep che , dopo una fumata bianca , sembra funzionare a dovere.

La mia intenzione era di proseguire verso nord, passare dall’Arbol de Piedra e arrivare a prendere la 701 ma i due jeeperos me lo sconsigliano vivamente perchè mi dicono che dopo circa 5 km inizia un tratto, della lunghezza di una decina di km, con sabbia fine molto alta , avevo già letto in alcuni report di questo problema e visto la fatica che ho fatto solo per arrivare fino a qui decido di tornare indietro così vedrò il Sol de Magnana e poi prenderò la strada consigliatami dallo jeepero incontrato alle Termes de Polques.
La temperatura all’esterno si abbassa molto, esco solo per dare un’occhiata al cielo stellato che a queste altitudini è da togliere il fiato e poi mi rintano nella mia suite da sei letti a dormire completamente vestito e con ben sette coperte a tenermi caldo.

I ragazzi francesi non mi hanno degnato di una parola, il loro accompagnatore boliviano mi ha detto che partiranno domani mattina alle 5 per essere al Geyser all’alba, io penso che dormirò un po’ di più, ammesso di riuscire a chiudere occhio a queste quote.

PERCORSO

https://it.wikiloc.com/percorsi-moto...-2016-48735232
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F 800 GS
Africa Twin RD07A 1996
DRZ VALENTI 2001

Ultima modifica di robi_pal; 30-04-2020 a 23:18 Motivo: Aggiunto link al percorso
robi_pal non è in linea   Rispondi quotando