29-04-2020, 23:08
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Mukkista in erba
Registrato dal: 03 Dec 2006
ubicazione: Brescia
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Venerdì 06 maggio 2016
Parto presto, sono un po’ preoccupato per quello che troverò varcato il confine, ieri sera ne ho sentite di tutti i colori sulla strada, da chi diceva che è liscia come un biliardo a chi parlava di ripio (ghiaia) alto 50 cm .
Passo dalla dogana di San Pedro a registrare l’uscita dal Cile e percorro i 43 km con 2200 m di dislivello, tutti in salita e senza nemmeno un tornante, che mi portano dai 2408 m di San pedro ai 4600 del bivio per la Bolivia, proseguendo diritto si andrebbe in Argentina attraverso il Passo Jama.
Dove finisce l’asfalto mi fermo a fare una foto alla strada e al vulcano Licancabur 5920m, il termometro provvisorio che ho montato sulla moto mi segna 1,1 gradi, e c’è anche un forte vento.
Arrivo al Paso Portezuelo Hito Cajon, c’è uno squallido parallelepipedo di cemento e un viavai continuo di pulmini Cileni e di jeep Boliviane, la strada supera un canale che fa da confine, la sbarra è alzata quindi la passo ed entro in Bolivia.
https://youtu.be/A0up5H8iWvk
Parcheggio, prendo i documenti ed entro nella oficina migracion pensando che i quattro ragazzi all’esterno stiano aspettando una Jeep, immediatamente uno dei due Doganieri mi sgrida dicendomi di uscire subito e di aspettare il mio turno, ubbidisco ed esco subito, speravo si potesse rimanere all'interno visto la temperatura fuori. Quando arriva il mio turno entro, foglietto da compilare, fortuna ho la penna, mi timbrano ill passaporto e annotano i miei dati su un quaderno a quadretti, l'ingresso in Bolivia come persona è completato.
Chiedo conferma che la aduana dove devo registrare l’ingresso della moto sia alla miniera Apacheta, svogliatamente me lo confermano, da qui sono ben 80 km.
Poco prima di arrivare alla Laguna Blanca ci sono alcune costruzioni, sono gli uffici della Reserva Nacional de Fauna Andina Eduardo Avaroa , devo entrare a registrarmi e pagare il biglietto d’ingresso di 150 B$ (circa 20 USD), fuori ci sono un paio di biciclette cariche di bagagli, sono di due ragazzi argentini che stanno andando verso San Pedro.
La guida della moto è molto faticosa e snervante, c’è parecchia ghiaia e sono ad oltre 4400 m, cerco di rimanere sulle corsie delle jeep per trovare il duro però ogni tanto devo scavalcare il mucchio di sabbia per riportarmi a destra e inoltre c'è il problema dei jeeperos che guidano quelle grosse jeep da 8 posti come se non ci fosse un domani, è vero che nella sabbia o sul toulè bisogna andare forte per galleggiare, però a loro non importa se ci sei tu in moto, loro hanno SEMPRE la precedenza, OVUNQUE !
Subito dopo la Laguna Blanca c’è la Laguna Verde, il cielo è di un blu incredibile, l’umidità dell’aria inesistente, a parte le poche jeep non c’è nessuno, sembra di essere su un altro pianeta. La strada sale ancora fino a raggiungere un passo a 4700 m dopo di che scende leggermente a costeggiare il Desierto Salvador Dalì , una volta ci si poteva allontanare dalla strada ora, con l’istituzione del parco è severamente vietato uscire dalla strada principale e quindi ci si deve limitare a vederlo a distanza, raggiungo così il Salar de Chalviri con le sue Aguas termales de Polques.
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F 800 GS
Africa Twin RD07A 1996
DRZ VALENTI 2001
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