Suzuki RP-68 - 50 cc, 3 cilindri, 16 marce, 20.000 giri.
Proseguo nella piccola carrellata sulla gioielleria motoristica dei tempi andati. Un autentico prodigio sfornato dalla casa di Hamamatsu nel 1967 e che ebbe vita brevissima visto che l'anno successivo il regolamento impose per la minima ciindrata l'impiego di propulsori monocilindrici.
Il piccolo mostro utilizzava un frazionamento addirittura a tre cilindri a V, due orizzontali ed uno verticale, uno schema che sarebbe stato ripreso molti anni do po dalla Honda per la sua NS 500 due tempi. Il tre cilindri Suzuki era raffreddato a liquido, utilizzava l'ammissione a disco rotante ed aveva alesaggio e corsa di 28x27 per una cilindrata totale di 49,87 cc.
Il regime massimo di rotazione sfiorava i 20.000 giri al minuto a prezzo di un arco di utilizzo ridottissimo, per sfruttare il quale fu necessario ricorrere ad un cambio a 16 marce. Il peso della moto era di soli 51 kg per una velocità massima di 200 km/h. Purtroppo, come detto, il regolamento tecnico stroncò sul nascere quello che a tutti gli effetti resta un autentico gioiello di meccanica.
Qualche immagine del propulsore
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Qui il piccolo mostro in azione
https://www.youtube.com/watch?v=L-0AH79mY2E