Da quelle parti (che vuol dire qualsiasi parte del mondo simile al Pamir) per quanto riguarda la moto secondo me non è tanto una questione di leggera/pesante o più o meno portata all'off. La questione è "se si spacca qualcosa riparto o sto fermo?"...la meccanica e le questioni elettriche di base si sistemano ovunque, forse meglio in questi paesi dove sono abituati ad arrangiarsi che da noi in europa dove i meccanici sono dei cambia pezzi, ma sistemare le moto moderne è praticamente impossibile. Dopo un primo viaggio in Pamir fatto con il 1200adv nel 2013 (filato liscio senza problemi per me, ma molto complicato per un compagno di viaggio) ho deciso di prendere una vecchia africa 750 da sbattere di qua e di là per il mondo nei miei viaggi: me ne sbatto se si graffia nel trasporto, me ne sbatto se prende una pietra, o se cade, e ho la ragionevole certezza che qualsiasi meccanico dotato di martello e fil di ferro possa ripararla. Tutto qua.
Riguardo la Wakhan, io l'ho trovata quasi la parte più semplice di tutti i percorsi del Pamir....la M41 da Dushanbe a Khorog è polvere, camion, qualche precipizio, caldo, buche. La M41 da Khorog al confine kirgizo molto asfalto ma con subdole ed enormi buche dal profilo tagliente e maledetto....forse il mio ricordo è annebbiato dal tempo trascorso, ma a parte 200 metri di sabbia la Wakhan la ricordo semplice.
E soprattutto...problemi di sicurezza zero! Non avere timore
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