Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 21-01-2020, 15:37   #73
GS3NO
Mukkista doc
 
L'avatar di GS3NO
 
Registrato dal: 27 Apr 2010
ubicazione: Verona
Messaggi: 3.113
predefinito 4.10 Yerevan e i dintorni di Yerevan

4.10 Yerevan e i dintorni di Yerevan

DAY 9 - 10 giugno 2019
Yerevan

Km percorsi: 4480
Km tappa: 0
Sveglia ad orario vacanziero e colazione alle 09:00 e dopo aver ben riempito le panze e saturato il picco caffeinico si parte. Giornata plumbea… grigia… senza moto…


In ogni modo cerchiamo la Cascade e imbocchiamo la Northern Avenue: la via dei negozi e dei palazzoni. Durante l’epoca sovietica, i palazzi di tufo e quelli ottocenteschi hanno lasciato il posto a questi che possiamo vedere oggigiorno. La Cascade fu iniziata in epoca sovietica poi abbandonata e ripresa dal magnate americano di origine armena Cafesjian. Sto tizio sta finanziando molti lavori in Armenia come l’autostrada che da Yerevan arriva al lago Sevan. Ovviamente ci sono le scale mobili che salgono, ma noi siamo della filosofia: ci sarà pure una via che non fa nessuno e ci porta su… la trovammo e “non voglio che mi si dica grazie per questo”. Però dall’alto della Cascade la vista è di quelle che non lascia indifferenti. Scendiamo dalle scale mobili e vediamo la raccolta di opere d’arte moderne che ne caratterizzano i vari “scalini”.








Questo mi ricorda tanto il simbolo zoroastriano. ma non ho trovato nessun collegamento...






CAFFE! CAFFE!!! Qui si dimentica del mio bisogno di tenere alto il livello di caffeina nel sangue! Ho dei compagni di viaggio troppo sciagurati, pensano solo a visitare.

Tra le varie visite quella a cui tenevo di più era chiusa: la grande biblioteca di Matenadaran in cui sono custoditi 17.000 manoscritti, di uno che fa troppo ridere: “Chi non si prenderà cura di questo santo libro, avrà l’eredità di Giuda e Caino”. Era un tantino permalosetto l’autore… non volevo! giuro!!! ma il cervello mi gioca spesso brutti scherzi e mi è toccato farmi sta domanda: “ma poi quale Giuda? Giuda Iscariota o Giuda Taddeo?” Lo so, lo so… domanda retorica ma se l’autore fosse stato un sovversivo religioso occultato alle genti? Un celato instauratore di un ordine nuovo e segreto che addita al povero Giuda Taddeo la colpa del mondo? Che ne sappiamo… In un certo senso la domanda mi ha fatto ridere però, l’idea che si riferrise a Giuda Taddeo Lebbeo - per gli amici l’Ebreo pure! -... sarebbe materiale per inventarsi una storia per quei libri che andavano di moda alcuni anni fa…






uno con sta "ghegna" de figa el ga da averghene vista gran poca

Anna ci teneva a vedere la casa museo di Martitos Saryan; e meno male che qualche acculturato nel gruppo c’è. Mentre andavamo verso il museo mi sono fatto un’altra domanda: “Ma che minchia c’hanno con Verona sti caucasici???”


in ogni modo arrivamo a caso di Martitos e visitiamo le opere esposte. Non lo conoscevo ma alcuni quadri per me hanno colto in pieno le atmosfere aremene, un’interpretazione di un armeno dell’Armenia è importante averla. A dimenticavo, sto gran maleducato di Martitos non c’ha neppure offerto il caffè a casa sua.







Dopo le visite a Piazza Lenin - pardon della repubblica come la chiamano adesso - ci siamo diretti alla Moschea Blu. Certo che neppure gli islamici hanno molto spirito di iniziativa per i nomi. Uno sforzicciolo in più se lo potrebbero permettere.









Dopo pure la visita alla deludente cattedrale di San Gregorio abbiamo rincasato, la sera avevamo una cena al “Lavash”. Cena bellissima resa ancora più bella con i commensali... che team che siamo!

Il Lavash è il pane tipico, guai assaggiarlo poi ne resti folgorato. E’ molto simile al pane arabo e viene usato nella cucina tradizionale per raccogliere il cibo e portarlo alla bocca. Con la mano destra si strappa un lembo e si raccoglie il boccone. Questo avvicina questo avamposto di cultura cristiana all’oriente, a me diverte molto mangiare con le mani, l’importante è trovare il sapone prima però.

Onestamente, dopo Tbilisi, da Yerevan mi aspettavo di più. Ci sono molti musei, vero, ma non ha la stessa vita frizzante della capitale georgiana. Mentre a Tbilisi per un weekend in aereo ci tornerei, a Yerevan non lo so. Non è scatto l'amore... ma è anche vero che venivamo dalla parte d'Armenia più bella di cui non è possibile restarne indifferenti.

__________________
Un viaggio raccontato diventa la bussola per altri viaggiatori
GS3NO non è in linea   Rispondi quotando