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Vecchio 16-01-2020, 21:16   #35
Antonio Tempora
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28/07
Canakkale-Frontiera-Limni-Graegos Studios
Km.813 Tempo Totale 09,00 Media Kmh.91,8




Partiamo dal nostro albergo alle 07,30 ed arriviamo senza difficoltà al molo d’imbarco dove grazie alla prontezza di Lilli nel scendere ed andare di corsa a comperare i biglietti riusciamo a salire al volo sul traghetto in partenza.
E’ la quinta volta che passiamo i Dardanelli ma è sempre un’emozione e poi proprio ieri (sto scrivendo questa pagina il 16/01/2020) ho rivisto il film “Anni Spezzati”, con un giovanissimo Mel Gibson, che narra la tragica storia dell’ ANZAC, il corpo di spedizione Australiano e Neo Zelandese, che si scontrò sulla Penisola di Gallipoli contro le truppe Turche comandate dal futuro “Padre della PatriaKemal Ataturk (che precedentemente era stato sconfitto dagli Italiani in Libia) durante un breve ma sanguinosissimo periodi di scontri tipici della “Guerra di Trincea” della Prima Guerra Mondiale con la decisione del ritiro dal fronte di Gallipoli delle truppe alleate al termine di una disastrosa iniziativa militare, fallimento personale dell’allora Primo Lord dell’Ammiragliato Inglese Winston Churchill, che voleva aprire la strada verso Istanbul e costringere l’Impero Ottomano a ritirarsi dal conflitto che costò oltre 250.000 tra morti e feriti al Corpo di Spedizione.





Il punto di sbarco sulla Penisola di Gallipoli è diverso da quello dei precedenti anni, più a SUD di Eceabat, la strada di uscita è stretta e trafficata ma ce la caviamo bene, oramai siamo diventati bravissimi ed il peso della moto sembra sparito ora che ci avviciniamo sempre di più alla Vacanza in Grecia.
Passiamo vicino al Monumento ai Caduti della battaglia di Gallipoli e proseguiamo sulla strada che attraversa il la zona dichiarata Parco Nazionale e che per un tratto corre lungo la bellissima costa dei Dardanelli, sul lato opposto, quello che dà verso la Grecia, la costa è altrettanto bella, abbiamo sostato un paio di volte nel 2007 e 2012 in un albergo molto popolare Kum Hotel ed anche le due isole appartenenti alla Turchia, Gokceada e Bozcaada, entrambi raggiungibili con il traghetto dalla Penisola di Gallipoli, mi sono state descritte dal mio amico Paolo come molto belle.
Arriviamo rapidamente ad Ipsala ed altrettanto rapidamente espletiamo le formalità in uscita dicendo arrivederci Turchia e salutando i Gendarmi Greci.
Il percorso fino ad Alessandropoli è sulla vecchia strada e non sull’autostrada fatta all’andata perché i lavori di rifacimento costringono ad una lunga deviazione.
Riprendiamo la Egnazia Odos usciti da Alessandropoli e la lasciamo per una sosta a Kavala dove ci fermiamo dopo il pieno di benzina in un ristorante sul lungo mare dove resistiamo alla tentazione di un lungo pasto a base di pesce, cosa che invece gli altri ospiti del ristorante sembrano fare con gusto visto la ricca esposizione del pesce pronto per essere cucinato, per prenderci una bella ed altrettanto sana “Insalata Greca”.




Riprendiamo l’autostrada e contrariamente all’andata quando con le “Taitaniche” potevamo andare al massimo kmh.110 ora spingo a kmh130 fisso anche perché il tempo è bello e la strada è lunga.
Passata Larissa superiamo le indicazioni per Volos e la “nostra” Penisola del Pelion, dove ritorneremo tra 10 giorni e proseguiamo direzione Lamia-Atene lasciando al casello di Glifa dove pagato con le monetine il casello automatico ci dirigiamo per la stretta strada costiera che porta dopo circa km.14 a Glifa ed all’imbarco per il traghetto che ci porterà all’ Isola di Evia.
Arriviamo all’imbarco che sono le 18,00 e l’addetto all’imbarco ci fa cenno di salire senza perdere tempo a fare i biglietti che avremmo pagato allo sbarco, non lo sapevamo perché non ero a conoscenza degli orari ma questo era l’ultimo traghetto della giornata.
Ancora una volta siamo stati fortunati e Lilli non smette di ricordarmelo ogni momento visto che come un “martelletto” durante il tragitto dalla frontiera mi continuava a chiedere: “Ma a che ora è l’ultimo traghetto?”.
Se non prendevamo questo traghetto saremmo dovuti tornare indietro sull'Autostrada e farci altri km.220 per arrivare al ponte che unisce Evia al continente per poi farci altri km.80 fino a Limni dove saremmo arrivati tardissimo e col buio.
Invece ora siamo a bordo e ci godiamo la breve traversata di 30 minuti guardando le rive e riflettendo che in qualunque punto di questa costa semi deserta sarebbe bello piantare una tenda e fare una villeggiatura di mare lontano dalla “Pazza Folla” delle spiagge Italiane,




Dal porticciolo di sbarco a Limni sono solo 42 kilometri di strada piacevole con solo un paio di passaggi tra i centri abitati tra i quali spicca Loutra resa molto popolare per le sue Terme famose fin dal tempo dei Romani.
Arriviamo a Limni che è quasi il tramonto e veniamo accolti festanti da Antje, la moglie Tedesca, ma da molti anni Greca avendo sposato il proprietario del Graegos Studios quando lui era ancora un emigrato in Germania, che avevamo conosciuto lo scorso anno quando soggiornammo per la prima volta a Limni.

http://www.graegos.com/

Parcheggiamo la moto nel garage sotto agli appartamenti ed Antje provvede a coprirla, dopo aver tolto le borse, con un telo per proteggerla dai suoi gatti.





Portiamo le borse al nostro appartamento che è diverso da quello leggermente più spazioso dello scorso anno ma altrettanto bello e soprattutto comodo dato che Antje con la tipica precisione tedesca lo ha dotato di tutte le attrezzature, compreso il ferro da stiro a vapore, tanto che ogni volta che le chiedo un attrezzo di cucina mi risponde con un sorriso di guardare meglio nei cassetti…Ed ha sempre ragione lei!
Siamo molto stanchi perché la giornata è stata lunga così come il kilometraggio ma non mi sottraggo al mio compito di mettere tutto in ordine nei cassetti ed appeso alle stampelle rendendo subito ordinata e piacevole la nostra stanza che, scaricate le borse, sembrava un vero e proprio “casino”.
Il nostro terrazzo è più piccolo ma la stanza è più fresca!
L’unico difetto di Limni è che le case sono fortemente soleggiate quindi soggette a surriscaldarsi ed a rendere lo stare in terrazza poco piacevole se non a sera tardi.
Il paesino invece, oltre ad essere molto carino e ricco di bar e taverne e di un turismo quasi tutto Greco, è costantemente rinfrescato da una piacevole brezza che rende piacevolissimo starsene seduti a bere un “Nescafé Frappé” in uno dei tanti bar.
Docciati e cambiati usciamo e ci rechiamo alla taverna “Pycanto” dove veniamo riconosciuti da Alexandros il proprietario che dopo averci abbracciato ci fa accomodare ad un tavolo sul lungomare dove ordiniamo due grandi birre alla spina ed un “Gyro Pita” per me ed un “Gyro On The Plate” per Lilli.
Tutto buono e specie il piatto di Lilli talmente abbondante che lo finisco io considerando che la versione Greca del Doner Kebab è decisamente più buona.
Sigarino e ritorno a “casa” sorreggendoci l’uno all’altra un po’ per la stanchezza un po’ per le birre al termine della nostra prima giornata di Vacanza in Grecia di questo viaggio.
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Antonio Tempora
"Ama il tuo sogno ogni inferiore amore disprezzando" - Ezra Pound
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