27/07
Fethiye – Canakkale – MD Barbaros Hotel
Km.681 Tempo in Moto H.8,30 Media Kmh.79,30
Oggi siamo di partenza e come nei giorni di viaggio ho messo la sveglia alle 06,30 per preparare il caffè e chiudere le borse, fatta colazione cominciamo a caricare la moto con Lilli che assolve ad uno dei suoi compiti durante il viaggio: quello di portare giù le borse compresa la pesantissima borsa da Lt.50 che prende il posto del Top Case stracolma di tutto dai miei indumenti al LapTop ed i libri portati da casa, oltre alle guide e quelli comperati nei vari musei e siti visitati.
Pago il conto dell’albergo che con i suoi €738,56 per 8 notti con 2 cene a base di pesce per 8 persone più 2 a buffet per noi e senza contare gli extra fanno circa €92,00, meno di quanto mi aspettassi ma noi godiamo di uno sconto particolare che sarebbe stato ancora più alto se avessimo pagato in dollari tenuto conto dell’inflazione galoppante in Turchia.
Partiamo alle 08,30 lasciando Fethiye diretti verso
Canakkale e lo
Stretto dei Dardanelli lungo la strada percorsa tante volte sia in un senso che nell’altro: la D400 che poi diventa E87 e nei pressi di
SMIRNE ha un tratto autostradale.
Lunga ed anche un po’ monotona ma comoda come tutte le tappe di trasferimento che devono essere soprattutto “Rapide ed Indolori” anche se pallose da fare in moto.
Tempo bello, strada in massima parte a 4 corsie, poco traffico e quando presente nell'attraversamento dei centri urbani molto scorrevole.
Mi sono specializzato, prendendolo anche un po’ come “gioco” nell'arrivare al semaforo rallentando prima, con tutte le auto che mi superano nella “fretta” di mettersi in fila al semaforo rosso, per fare in modo di giungere, superando la fila, quando scatta il verde.
Con poche eccezioni ci riesco sempre.
Come in Grecia anche sulle autostrade Turche non c’è abbondanza di distributori di benzina e nei pressi di Smirne devo uscire per fare il pieno facendo una deviazione di km.20 che però mi porta ad un sito archeologico che, solo da fuori visto che non ci fermiamo a visitarlo, ci appare stupendo:
Magnesia al Meandro
Superata l’area archeologica che appare splendida e deserta e che sicuramente in un prossimo viaggio in Turchia torneremo a visitare così come Efeso, ad altri km.20 di distanza, visitata 15 anni fa ma ora ancora più interessante essendo stati aperti nuovi scavi con mosaici di epoca Romana non visibili al tempo della nostra prima ed unica visita, ci fermiamo nella piccola
Germencik dove facciamo il pieno e sosta per un drink al bar annesso al distributore.
Riprendiamo la strada e superata Smirne proseguiamo verso OVEST mentre l’altro tratto autostradale devia ad EST direzione Istanbul, proseguiamo quindi sempre per la E87 fino ad
Edremit dove seguiamo la strada che da Ayvacik porta, stretta, curvilinea, ombreggiata dai pini e con bei scorci di mare prima di addentrarsi nei boschi con deviazioni verso località frequentate come
Assos, il più bel "borgo marinaro" della Turchia dove abbiamo sostato un paio di volte in precedenza e soprattutto Troia (che mi sono sempre rifiutato di visitare) fino ad arrivare a Cankkale.
Prima però lasciata Edremit incrociamo un gruppo di motociclisti Turchi che, essendo oggi Sabato, si stanno facendo un “Giretto Fuori Porta”.
Arrivati a Canakkale seguendo le indicazioni di Maps Off Line trovo subito il nostro albergo, un po’ fuori dalla trafficatissima area attorno all'imbarco dei traghetti ma comodo e pulito.
Parcheggio la moto davanti all'ingresso guardato dalle telecamere di sorveglianza.
Fa un caldo bestiale anche perché la nostra stanza, molto bella ed al costo, colazione compresa, di €51.00, è esposta ad Ovest ed abbiamo il sole che se non chiudiamo subito le tende ed accendiamo l’aria condizionata rende la temperatura insopportabile.
Doccia, televisione, riposino breve perché siamo arrivati a metà pomeriggio, poi scendiamo per andare a piedi a mangiare nel ristorante consigliatoci dalla reception dove dicono il Kebab sia molto buono.
La passeggiata è breve, il ristorante sembra popolare tra i locali quindi ottimo segno, accanto una gelateria ed una gelateria oltre a panetterie e negozi di dolciumi con un piazzale affollato di scooter per il Delivery del cibo cosa che non avevo mai visto prima in Turchia che denota un’abitudine al farsi portare il cibo a casa che sta prendendo piede come qui da noi.
Mangio il mio ultimo Kebab in Turchia, per quest’anno mentre Lilli opta come al solito per lo spiedino di pollo.
Facciamo scorta di acqua minerale e ce ne torniamo in camera.
Domani attraverseremo lo Stretto Dei Dardanelli per “rientrare” in Grecia.