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Vecchio 15-01-2020, 11:28   #45
GS3NO
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predefinito 4.5 Batumi - Kutaisi - Gori

4.5 Batumi - Kutaisi - Gori

DAY 3 - 04 giungo 2019
Km percorsi: 2976
Km tappa: 300


La Mattina dopo colazione partiamo alla volta di Kutaisi percorrendo la strada montana che conduce alla cittadina di Ozurgeti.



-> https://www.youtube.com/watch?v=wGxui7oiIe8 <-
Pezzo di strada nel bosco colchide.

La strada si snoda su alcune formazioni collinari coperte da folta vegetazione e a tratti lascia spazio a squarci di panorama sul grande caucaso molto intensi. Ma ogni rosa ha la propria spina, le condizione dell’asfalto sono state spesso precarie, o in alcuni pezzi proprio assenti, e per quelli del team che avevano il 17’’ può essere stato considerato il battesimo al Caucaso. Quindi ancora più indietro…





All’altezza di Sajavakho la strada s’immete nella nuovissima autostrada e si arriva a Kutaisi abbastanza agevolmente e rapidamente. Dopo lo svincolo autostradale, il paesaggio agricolo lascia lo spazio a quello della periferia di uno città dell’ex Unione Sovietica. Avevo già visto queste periferie di altri paesi della Cortina di Ferro ma mai quelle di una repubblica appartenuta alla URSS. Ancora più deprimente.




Le radici della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Transcaucasica risalgono alla dissoluzione dell'Impero russo nel 1917, durante la Rivoluzione russa, quando le province del Caucaso si separarono e tentarono di formare uno stato federale a parte, chiamato Repubblica Federale Democratica Transcaucasica. I diversi interessi nazionali e la guerra con l'Impero turco portarono però alla dissoluzione della repubblica solo sei mesi dopo, nell'aprile 1918. Negli anni successivi, i tre stati costituenti passarono attraverso una guerra civile che coinvolse anche l'Armata Rossa, e ne uscirono come repubbliche socialiste sovietiche. Nel marzo 1922 la zona fu riunita come unione di repubbliche sovietiche. Nello stesso anno i tre stati costituivano un'unica repubblica, ma nel 1936 quest'ultima si dissolse e si divise in tre stati separati: la RSS Georgiana, la RSS Armena e la RSS Azera. Così la periferia di Kutaisi è un’insieme di casermoni fatiscenti tutti uguali e malandati che possono solo alienare chiunque ci si trovi a viverci.
Dopo alcuni incroci siamo finiti in una zona centrale con tutte le strade in rifacimento e pericolose. I tombini del sistema fognario sono aperti e l’assenza di pavimentazione stradale li rende poco visibili. Con pazienza da leopardi e maestria di navigazione siamo riusciti ad arrivare alla Cattedrale di Bagrati. La cattedrale venne costruita nei primi anni dell'XI secolo, durante il regno di Bagrat III che le diede il proprio nome. Un'iscrizione sul muro settentrionale rivela che il pavimento venne posato nel "chronicon 223", cioè nel 1003. Nel 1692 venne devastata da un'esplosione causata dalle truppe ottomane, che avevano invaso il Regno di Imereti. A causa di questo episodio, la cupola e il tetto crollarono, lasciando la cattedrale in rovina. Nel 2001, dopo i decenni di dominazione sovietica, venne restituita dalla Chiesa ortodossa e apostolica georgiana. Essa viene utilizzata limitatamente per i servizi del culto religioso, ma è una grande attrattiva sia per i turisti che per i pellegrini. I lavori di restauro si sono conclusi nel 2012, attraverso un intervento che ha riproposto le volumetrie originarie dell'edificio con materiali moderni, volutamente diversi sul piano figurativo. Questo intervento, giudicato invasivo e dannoso per l'autenticità del sito, ha portato l'UNESCO a inserire la cattedrale di Bagrati nella lista dei patrimoni dell'umanità in pericolo nel 2010 e poi a cancellarla dalla lista dei patrimoni dell'umanità nel 2017.













FINE PRIMA PARTE
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Ultima modifica di GS3NO; 17-01-2020 a 10:27
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