23/07
Fethiye – Sosta e giornata di Mare alla “Help Beach”
Dopo la prima colazione, che al solito faccio da solo, ci facciamo chiamare un taxi per farci portare ad una spiaggia consigliataci dal proprietario del nostro albergo.
In tutti questi anni siamo sempre andati, sia in moto che con lo scooter prestato da quello che per tanti anni è stato il nostro “maggiordomo” di nome
Hamed, che dopo anni di servizio al Daffodil Hotel è andato in pensione, in una delle tante calette, tutte molto belle, che punteggiano la costa che da Fethiye porta ad OluDeniz.
Le giornate di mare erano all’insegna del “Quando in Turchia fa quello che fanno i Turchi”, quindi affitto di un baldacchino come quelli che ora vanno tanto di moda in Versilia, un piccolo BBQ dove arrostire pollo e peperoni acquistati nel piccolo market prima della spiaggia, birra Efes e Cay offerto da una delle innumerevoli famiglie che affollano il fine settimana le spiagge.
Questa volta invece siamo in uno degli stabilimenti balneari più famosi e “chic” di Fethiye chiamato
“ Help Beach” che copre per intero un’intera baia con spiaggia sabbiosa circondata dalle colline coperte di Pini di Aleppo che arrivano fino alla riva di un mare limpido e turchese.
Il posto è organizzatissimo a cominciare dal parcheggio dove possono sostare solo taxi e dolmus, alla reception veniamo accolti con una domanda che mi fa capire la popolarità del posto: “Avete prenotato?”
Sono le 09,15, ci sono 10 file di ombrelloni tutti chiusi in attesa dell’arrivo di clienti prenotati per lo più da agenzie turistiche anche se più tardi scopriremo che la “Help Beach” è molto popolare anche nell'alta borghesia Turca, ci vorrebbero far accomodare in una delle file più nascoste ma al solito grazie alla mia lunga esperienza di “Venditore Professionista Esperto In Tecniche Di Vendita” do vita ad una estemporanea ma efficace “Parlata di Vendita” e riesco ad ottenere un comodissimo ombrellone con due lettini in quarta fila, la stessa posizione che mi faccio dare a
Marina di Campo nell’
Isola D’Elba da
Riccardo, il titolare dello stabilimento
“Bagni Sergio”, dove ho trascorso le vacanze dal lontano 1964, del “fronte mare” appiccicati uno a fianco all’altro non mi è mai interessato, meglio un po’ dietro ma comodi.
Dopo un po’ cominciano arrivare gli ospiti con la loro prenotazione che accompagnati dal personale di spiaggia si accomodano al posto loro assegnato.
Sono per lo più famiglie Inglesi ma dopo un po’ arrivano anche quelle Turche, il posto si affolla di gente ma tutto rimane tranquillo ed ordinato.
https://youtu.be/t6p7ywwDh84
Trascorriamo una splendida seconda giornata di mare con sole (preso “cum grano salis” visto che siamo al secondo giorno e sempre con una protezione 30 spalmata di frequente), bagni ed un ottimo pranzo consumato al ristorante dello stabilimento all'ombra con due belle birre e due enormi hamburger con patatine fritte.
Paghiamo il conto e chiediamo di chiamare un taxi per tornare in albergo ma non ce ne è bisogno perché ce ne è sempre uno in attesa nel parcheggio.
L’ombrellone con i due lettini, le bibite ed il pranzo ci sono costati €47,00, i taxi andata e ritorno €15,00, considerato che a
Fregene avremmo speso solo di ombrellone, sdraio e parcheggio almeno €35,00 e poi almeno €25,00 a cranio per il pranzo non male…Certo la Turchia è un po’ più lontana mentre a Fregene da Roma-Flaminio ci si arriva in 45 minuti…Ma vuoi mettere?!
Tornati in albergo ci facciamo il solito riposino per poi uscire per andare a piedi in paese, prima però rinnoviamo una delle sane abitudini di quando il nostro amico Hamed, il capo cameriere del Villa Daffodil ora in pensione, ci coccolava anticipando i nostri desideri: il Gin-Tonic pomeridiano preso sulla terrazza del nostro albergo.
A Fethiye acquistiamo altri abbronzanti e già che c’è Lilli trova un altro pareo da usare anche come copricostume, tornati in albergo ci facciamo servire al nostro tavolo del ristorante una cena leggera a base di insalata mista e frutta.
Un’altra splendida giornata di vacanza di un viaggio in moto cominciato come “Asia Centrale” cambiato in “Georgia-Armenia-Turchia” che si sta trasformando, dopo tanta strada di ogni condizione e tante visite archeologiche, in una “Vacanza di Mare”…E dobbiamo ancora arrivare in Grecia!