2.2 Pranzo 24 Marzo 2019
Con l’inverno ormai finito e complice una primavera anticipata, il 24 marzo 2019 si iniziò a “fare sul serio”. Serio… più o meno…. anzi mi sa che è solo meno. Ma per ragioni editoriali “fare sul serio” fa la sua figura.
In fin dei conti, fatta ad eccezione con Paolo, motociclisticamente con Anna e Augusto e Daniel ed Emanuela non ci conoscevamo. Non avevamo mai percorso neppure un chilometro assieme. Qualcosa bisognava fare prima di intraprendere un viaggio di quasi 9000 chilometri. Perciò, oltre al piacere di fare squadra e di stare assieme, lo scopo di questo incontro fu quello di provare a guidare in gruppo attraverso un itinerario breve, facile e giornaliero per testare la compatibilità degli stili di guida di ognuno di noi.
L’incontro fu fissato alle “ore 10:00 allo stadio” - Verona -. Dopo i primi convenevoli la carovana ha preso decisa e sicura la direzione nord verso la Valpolicella per poi dirigersi verso la Lessinia, Monte Baldo e raggiungere il giro di boa dopo 120 km a Ponte Arche alle 13:00. Augusto - sconsolato - è venuto così a conoscenza della famosa Andatura “
PASSO TURISTICO”... roba da brividi… Pel d’oca… Adrenalina pura… Cardiopalma… Comunque, a Ponte Arche abbiamo incontrato Daniel, venuto in automobile. RIPETO: venuto in automobile.
Durante il pranzo mi premeva avere l’opinione dei carovanieri riguardo l’itinerario di rientro in terra turca. Due punti erano aperti:
- il passaggio a nord delle Gole Georgiane, che di solito nessuno prende in considerazione perchè tutti ci passano all’interno. Ma avendo già percorso l’itinerario “Classico” delle Gole, mi premeva visitare la parte meno frequentata.
- prendere una decisione su quale itinerario seguire dopo Sivas. Infatti rimaneva aperta la possibilità di fare una digressione verso l’Eufrate e la città di Divrigi. Da qui si sarebbe potuto poi intraprendere anche la D877 che attraversa il Karanlık canyon ma sarebbe stato troppo. Così le tre opzioni che restano da valutare furono: la via diretta, quella intermedia per Kemah e quella lunga che dopo Kemah arriva a Divrigi tramite la strada secondaria. Nessuno della carovana ha giustamente voluto perdere l’occasione di vedere l’Eufrate e quindi si è deciso di portare tutte e tre le tracce e una volta sul posto, in base alle condizioni meteo avremmo deciso quale delle tre varianti era la più appropriata per la tappa.
Dopo pranzo, salutato l’appiedato Daniel, abbiamo percorso il passo del Ballino per scendere verso Arco e raggiungere prima la val d’adige per rientrare definitivamente a casa.
La giornata fu molto piacevole e un itinerario che ci confermò la compatibilità (da intendere come la sopportazione di Augusto al mio “Passo Turistico”) di guida della carovana. Ci sentivamo pronti all’assedio della catena montuosa caucasica. Ormai eravamo sempre più prossimi alla partenza, ma su Whatsapp si stava già parlando del prossimo incontro esteso a tutto il gruppo Pizzata S’agapò. L’attesa per l’incontro friulano del weekend del 04 maggio 2019 era iniziata.