Premessa: vendo capi di abbigliamento da 22 anni (marmot.com) e capi in lana merino da 10 (smartwool.com). Gli admin possono rimovere i link.
Il termine merino indica una razza di pecore, nota per la sua lunghezza del vello. Per cui, oltre a definire il tipo di lana, si dovrebbe definire il tipo di qualità, ma non è sempre facile. Ammetto, che il neofita non è in grado di farlo. Per cui, Merino significa un tipo di lana, ma non ne definisce la qualità. Ha a che vedere con lo spessore dei filamenti, la loro lunghezza (=morbidezza) e come sono trattate le pecore (morbidezza)..
Io non comprerei un capo in merino senza toccarlo.
La lana ha alcuni vantaggi che per l'uso in moto riassumo in:
- isolamento dal caldo e dal freddo = termoregolazione. E' usata dal polo nord, come dai Tuareg d'estate.
- eccezionali caratteristiche antiodore = non puzza per almeno tre giorni. E soprattutto non contamina gli altri capi. L'anti-odore della lana è "naturale" ed è dovuto alla sua superficie irregolare dove i batteri non si trovano bene e se ne vanno.
- in estate trasferisce il sudore in forma di vapore (in sintetici in forma di condensa), ed efficacemente vi fa sentire più asciutti.
- alcuni tipi di capi in merino non restringono molto. E' da considerare un 5%. La lana non "spellata" (un trattamento a base di flourina), inevitabilmente, si restringerà.
Più aumenta la percentuale di sintetico, più i capi possono puzzare o puzzeranno. Fino al 80% di merino, non ci sono decadimenti, ma nei misti con lana meno del 80%, nel capi che ho io, si nota la spussa.
Normalmente la pesantezza dei capi in merino è in grammi-per-metro quadro.
150 è tra il più leggeri. Ideale come strato base.
200 è un peso medio, e si adatta meglio ai climi freschi. Non disdico l'uso delle t- shirt d'estate.
Il 250 è per un uso come termica. Quasi come capo esterno, ma non il classico maglione.
Per darvi un'idea domani parto per la Sardegna e metto: t shirt in 150, zip manica lunga sopra da 200,poi un maglione sempre di lana. Se fa freddo, sopra un capo in piuma leggera e giubba in pelle. Tecnicamente, ho un cambio per sei giorni, e non penso di lavare nulla. Il cambio è una ti shirt, una maglia da 250 da mettere sopra la T shirt, un paio di calze.
Vi sono varie ditte che fanno capi in merino. Io conosco i miei concorrenti nell'ambito outdoor montagna. In primis, tutti coloro che hanno merino neozelandese hanno la qualità migliore e sono costosi. E' universalmente riconosciuto. Pur spostando le pecore dalla NZ all'Australia, dopo due tosature, glia perdono le loro caratteristiche del vello e non si riesce ad ottenere la stessa qualità.
Nell'acquisto, non comprate tanti capi senza aver prima provato una marca, in quanto le differenze di prezzo e di qualità, possono essere abissali.
Una cosa che ho notato, e per chi ha pelle grassa, che la lana si unge ben prima che inizia a puzzare. Di fatto, ogni due/tre giorni, meglio cambiare comunque il capo a contatto con la pelle. Chi ha pelli secche, la usa 4 giorni tranquillamente.
Accortezza: NON mescolate capi in merino con quelli sintetico, peggiorerete rapidamente le performances antibatteriche dei capi in sintetico.
A chi può interessare: i trattamenti antibatterici dei capi in sintetico sono fatti per "inibire la proliferazione dei batteri". Ovvero non li fa riprodurre e li fa morire. Nessuno muore da solo, per cui antibatterici=disinfettanti. Un termine meno elegante per definire un disinfettante è pesticida. Ogni uno di noi può decidere se a contatto con la pelle, si mette una prodotto trattato con pesticidi 24/24.
La lana, chiaramente dura meno di un capo in sintetico, pur costando di più. Ma il comfort è innegabile ed ineguagliato.
Lamps.
E
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r1150r del 2003, KTM Duke 690 dal 2018 e SADV 1290 del 2019, Honda @125 dal 2005.
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