Discussione: CY20 - Qualche domanda
Visualizza un messaggio singolo
Vecchio 27-11-2019, 11:31   #19
GS3NO
Mukkista doc
 
L'avatar di GS3NO
 
Registrato dal: 27 Apr 2010
ubicazione: Verona
Messaggi: 3.113
predefinito

Spunto 3 - Famagosta

Questa è un'altra città cipriota in cui non vedo l'ora di andare. Ha una storia antica incredibile ed è forse uno degli emblemi di cosa il Mediterraneo può essere: una compenetrazione di culture. Poi sta all'intelligenza del singolo farne un valore unico, inestimabile e fonte di crescita personale oppure motivo di razzismo, violenza e guerra. Ognuno di noi ha i propri valori ed idee che non discuto.

Greca, Fenicia, Romana, Bizantina, Araba, Bizantina, Crociata, Genovese, Veneziana, Ottomana, Britannica e dopo la guerra del 1974 Turca. In questo alternarsi di culture ha lasciato innumerevoli segni ma il più positivamente assurdo è questo:


na ciesa gotica trasformà in moschea! MA dai! non si può vedere!! onestamente esteticamente è un grido. Ma proprio perchè è un grido che attrae a sè. Cito "Venne costruita tra i 1298 e il 1326 all’epoca dei Lusignano ed è la più straordinaria cattedrale gotica esistente a Cipro, vanto della Famagosta dei tempi d’oro. La meravigliosa facciata gotica venne realizzata su modello della chiesa di Reims" ma poi gli hanno "appizzato" il minareto ma dico: poi uno?! cioè è ORENDA sta cosa

Ma fino a qui nulla di così estremo. Cose successe in un passato talmente remoto che oggi sono curiose ma non ci danno grossi grattacapi. invece la città ci offre un altro posto unico e assurdo: Varosha. Sono costretto a citare ancora:
"Nell’agosto del 1974 di fronte all’avanzata dell’esercito turco dal nord dell’isola, gli abitanti di Varosha fuggirono e l’esercito turco prese possesso della città.
Varosha oggi è deserta ed è la parte più triste e inquietante della città, un ricordo ancora vivo dei giorni bui del 1974. A 40 anni da allora, condomini, negozi e case sono rimasti immutati da allora. Lungo la spiaggia si trovano ben 33 alberghi. Ad una veloce occhiata da lontano sembrano abitati, ma se guardate con attenzione e soprattutto se avete un binocolo o semplicemente un potente zoom della macchina fotografica, noterete che sono ricoperti di polvere e macerie, molti di loro hanno i vetri sfondati e stanno cadendo a pezzi. Sono tutti disabitati, fantasmi di un tempo in cui gli abitanti hanno abbandonato in fretta e furia la zona, nella speranza di avere la possibilità di tornare a prendere le proprie cose o magari di abitare nuovamente nelle loro case. Così non è stato.
Ancora oggi Varosha e il resto della zona morta sono circondati da recinzioni di filo spinato e fusti di latta che bloccano il passaggio e impediscono a chiunque di entrare. Si può provare a sbirciare oltre le transenne, ma noi abbiamo preferito percorrere la zona in auto e scattare un paio di veloci scatti (che vedete in questa pagina) ed evitare di essere fermati dai militari nel caso avessimo dimostrato eccessivo interesse.
La zona formalmente da allora è sotto il controllo delle forze dell’Onu e dell’esercito turco. Gli accordi dovevano prevedere la restituzione di questo quartiere alla zona greca dell’isola, ma non è successo nulla e, dopo tutti questi anni, sembra che il futuro di quest’area possa essere soltanto la demolizione. Per ora rimane soltanto un inquietante fantasma del passato, ennesimo monumento alle assurdità delle guerre.
"


A quanto pare ora è visitabile; e, se lo fosse veramente, vorrei andare. Impreziosirebbe non poco l'itinerario. Ma qui lascio al Daniel l'incarico di trovare i contatti...
__________________
Un viaggio raccontato diventa la bussola per altri viaggiatori
GS3NO non è in linea   Rispondi quotando