È vero.
I trasferimenti da Nord a Sud lungo l'autostrada Tabris-Qazvin-Teheran-Yazd sono lunghi, "piatti" e dal punto motociclistico tediosi.
Basta però uscire e percorrere le strade per la Valle di Alamut, quella che scende sul Mar Caspio per poi dirigersi a Masuleh per poi tornare verso Qazvin, quella che collega ZanJan al Trono di Salomone e Miandoab per non parlare di quella che da Shiraz porta ad Esfahan per poi proseguire a Nord attraverso il Louiristan vicino al confine con l'Iraq, per ritrovare il piacere della guida in moto tra curve, variazioni altimetrica fino a quote oltre i 2000 metri.
Se si considera poi l'avvicinamento all'Iran attraversando la parte Anatolia della Turchia, il viaggio in moto in questo splendido paese, sia per la bellezza dei luoghi sia per lo straordinario senso di ospitalità della sua popolazione, diventa una delle più belle esperienze di viaggio mai fatte.
La curiosità, la sorpresa, la gioia dimostrate dagli Iraniani verso viaggiatori Europei su un mezzo come la moto, fanno sentire guidatore e passeggero "diversi" dal comune turista facendo vivere loro un'esperienza di viaggio indimenticabile.
Quello del 2017 in Iran è stato il viaggio in moto piu bello, facile e sicuro degli ultimi 20 anni.
Conto di ritornarci nel prossimo futuro, forse proprio il prossimo anno e questa volta senza mia moglie come passeggero e compagna di viaggio: dopo 250.000 km e 27 anni si limiterà a viaggi in moto meno "impegnativi".
Buon Viaggio.
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Antonio Tempora
"Ama il tuo sogno ogni inferiore amore disprezzando" - Ezra Pound
Ultima modifica di Antonio Tempora; 03-10-2019 a 14:46
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