grazie ai nuovi entrati per i contributi ma si continua a confondere la temperatura della gomma con quella dell'aria all'interno. Qualsiasi differenza di condizione ambientale esterna (temperatura estiva vs invernale, guida sportiva in pista vs guida iper pacifica) determina certamente una differenza di temperatura al pneumatico (diciamo nel punto di contatto con l'asfalto) importante e senz'altro potenzialmente ben maggiore di 40°C.
Ma dato che il pneumatico è un pessimo conduttore di calore tale ampia variazione di temperatura ESTERNA non si trasmette invariata all'aria interna, che è quello che ci interessa. All'interno, ripeto interno, una variazione di 40°C è, mio modesto parere, enorme, inusitata.
E conseguentemente la variazione di pressione è sempre limitata a pochi, pochissimi zero virgola .
Se fosse come dite voi molto semplicemente...cadremmo tutti appena avessimo una guida un po' sportiva in quanto avremmo delle gomme che rapidamente diverrebbero delle pietre. invece si scaldano molto all'esterno, migliorando i coefficienti di attrito e quindi la tenuta, e molto meno all'interno, essendo appunto pessimi conduttori di calore. Quello che dite voi si verificherebbe in un recipiente metallico sottoposto alle stesse condizioni
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