Io resto della mia idea, ovvero che questa presunta filosofia della Sbk non esista più da decenni e venga tirata fuori a gettone e per convenienza a seconda che si stia davanti o dietro. I giapponesi che la tirano fuori quando perdono sono stati i primi a investire cifre colossali quando hanno capito che per vincere bisognava spendere. Certo rispettavano una filosofia di facciata, vendendo le moto di serie ad un prezzo comunque molto alto e poi rendendole competitive con i kit corsa che costavano il doppio della moto stessa. Poi certo, il kit potevi non comprarlo e rispettare le chiacchiere sulla flosofia, ma facevi numero. Oggi con il 'Price Cap' il giochino dei kit corsa non è più possibile, altrimenti lo farebbero ancora tutti, questo è sicuro.
La fiaba della filosofia della Sbk è finita con la vittoria di Merkel e Oscar Rumi, da lì in avanti le case uffciali hanno capito che 'non stava bene' che un team privato vincesse i mondiali. E questo non lo dico io ma lo stesso Oscar Rumi che ne racconta senza problemi , di verità 'vere'.
La nota stonata del pianto graco di Johnny a inizio stagione è che proprio la kawasaki la casa che spende di più nel mondiale, e da un bel pò, ma giustamente ne raccoglie i frutti, perchè da sempre il motorsport è 'dangerous and expensive', il resto sono chiacchiere usate per convenienza, basta farsi un giro nel paddocl e guardare le hospitality per rendersene conto.
Ovviamente è solo la mia opinione che vale meno di zero, intendo semplicemente dire che nel Motorsport la riduzione dei costi è semre stata un pretesto per ottenere altro da parte degli organizzatori. Non si spiega altrimenti la limitazione dei test in Motogp per poi aumentare il numero dei gran premi, o rimandendo in Sbk l'introduzione della Superpole Race, rivelatasi solo un inutile ulteriore onere soprattutto per i team privati.
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Bmw S1000RR 2009, Bmw S1000RR 2013, Ducati Panigale V4S
Ultima modifica di Bladerunner72; 14-07-2019 a 10:57
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