Faccio una supposizione: l’ultimo tratto a 34° a 60-80 km/h immagino in pianura, ergo poco uso del freno anteriore se la velocità era più o meno costante, e magari poche curve?
In questa condizione l’anteriore rotola solamente, senza altre sollecitazioni longitudinali o laterali, e si scalda solamente per la deformazione cui la carcassa è sottoposta rotolando (e per la temperatura dell’asfalto).
Diverso il discorso del posteriore, che oltre alle due componenti minori cui è sottoposto l’anteriore riceve la spinta costante della trazione.
Il posteriore si scalda quasi sempre più dell’anteriore, e la pressione al suo interno aumenta conseguentemente sempre un po’ di più a caldo rispetto all’aumento che si verifica nella gomma anteriore, ed il motivo è quello...
L’RDC non è una tavanata, funziona e anche abbastanza bene, ma questo sistema di fare l’equivalenza con la pressione che ci sarebbe a 20° fa sì che vada interpretato, perché le differenze tra il periodo estivo ed invernale possono essere davvero molto consistenti.
Come ho già detto sarebbe di gran lunga preferibile che il sistema leggesse l’effettiva pressione senza fare equivalenze, ed addirittura sarebbe preferibile che i produttori stessi indicassero la pressione ottimale delle gomme “a caldo” anziché a freddo, proprio per le grosse discrepanze che ci possono essere in ambiti di utilizzo diverso (e non sto parlando di uso in pista eh, ma su strada!)
Tapatalk
__________________
Ex tante moto...ora BMW R1250RT e KTM SADV1290
|