gli impiantini puntiformi casalinghi sono ua cosa in cui non credevo minimamente fino a pochi anni fa, dato il mio background classico. Un tempo le centrali dovevano essere il piu' grandi possibile. Si concentrav in pochi posti immensi la produzione e da li si distribuiva chissa' dove. Aveva senso, con impianti a vapore dotati di caldaie scaldate con combustibili vari. Aveva e ha ancora senso , visto che le mega centrali di oggi sono esattamente come quelle di 50 anni fa. Quindi mega era economico rispetto a frazionare, esattamente come una mega nave e' piu' conveniente di farne due medie.
Oltretutto stabilizzare i carichi nazionali era una funzione di enel che da grandi sale controllo puo' accendere e spegnere e regolare turbine in tutta la nazione in tempo reale. E tenendo conto appunto che non si puo' accumulare grandi energie se non sotto forma di acqua nei bacini. Oggi ho cambiato idea. la micro produzione privata non puo' certo supplire alle esigenze delle industrie , ma puo' fare una buona percentuale dell'uso domestico. E in questo caso con batterie di modeste dimensioni si puo' stoccare l'eventuale surplus. Infine le possibilita' di equilibrio di rete sono diventate possibili con una gestione computerizzata puntiforme dei carichi. Non sono del tutto convinto ancora della convenienza economica del micro impianto casalingo, ma tecnicamente invece si .
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