Il mio pensiero, che poi penso sia abbastanza scontato, è che la GS 12(50) è una mito con peculiarità di guida UNICHE, che ne hanno decretato il successo negli anni. In più, il marchio è certamente anche uno "status symbol". Quindi, il successo è una somma di fattori difficilmente replicabile dagli "avversari".
L'Africa Twin è molto bella ed evocativa, ma non c'entra nulla con la GS1200. In Italia è stata molto amata, quindi questo nuovo modello ora vende molto bene e si è ri preso una buona fetta dei clienti della 800GS, che era nata proprio perchè era venuta a mancare lei.
Difficile che altre moto possano al momento insidiare il posto della Regina, in ambito "tutto fare".
BMW, con il suo motore simbolo, è sempre stata sul pezzo. Non può dare l'impressione di "rimanere indietro". E questa costanza nel miglioramento, da i propri frutti. Le altre moto della gamma, non hanno lo stesso "appeal tecnologico", anche se sicuramente sono frutto di studi egualmente importanti. Penso al 6 cilindri ed al 4 cilindri.
Le 650/700/800 e ora le 750/850 sono sempre state viste dalla clientela BMW come delle "vorrei ma non posso". Logico che siano abbastanza indietro, nonostante il traino del marchio di prestigio. Gli italiani sono così.. O hai "il top", o ti compri qualcosa "di alternativo", piuttosto di far la figura di non avere in soldi..
Bisogna anche dire che se prima la 800 "aveva un senso" come fuori strada alternativa alla pesante 1200, aveva un posto in un piccolo mercato dove la concorrenza era assente (Tiger 800XC, molto peggiore ed unica) e aveva un prezzo adeguato ai contenuti, è sempre rimasta una moto abbastanza "di nicchia". E non era abbastanza "evocativa" come l'Africa Twin. Quindi BMW ha pensato bene di fare quello che ha fatto Honda: una moto che costa poco di base, da vendere con una strategia diversa.
Se l'Africa Twin ha il bello del DCT e l'immagine della Dakar degli anni 80, le BMW 750/850 hanno tutti i manettini, fari a LED e televisori delle 12(50), ed il marchio bavarese sul serbatoio.
Entrambi bicilindrici fronte marcia molto consolidati impersonali ed economici, incastonati in un telaio di ferro senza infamia e senza lode, che porta i mezzi ad una guida facile ma ad un peso importante e molto poco tecnologico..
Ognuno a suo modo propone prodotti per occupare degli spazi.
Ma gli spazi sono quelli. Ed in Italia, o vendi "a poco" la "moto intelligente" a chi gira sul serio e non può spendere una follia, ognuno con preferenza per la propria categoria. Oppure vendi lo "status symbol".
Quando lo status symbol è tale perchè la moto ha anche effettivamente dei contenuti che interessano la massa, ed in fondo ha un prezzo appetibile da "molti" (perchè, con le rate, un sacco di 50/60enni che lavorano, hanno pagato il mutuo ed hanno i figli grandi, 20/25.000 Euro li possono spendere), allora ecco che diventa la "prima in classifica".
Libero pensiero eh..
Ciao!