Quote:
Originariamente inviata da DvD
Viceversa se mi fai gli agguati sui limiti a cazzo vuol dire che vuoi solo fregarmi e allora è guerra , a volte mi freghi a volte non mi freghi
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@DvD: Mi pareva che l'avessi scritto proprio tu, ma forse ho mal interpretato, d'altronde parlandosi via tastiera capita fin troppo spesso!

Comunque lungi da me far polemica.
Mi sembra però sbagliato unire due discorsi che dovrebbero restare ben distinti.
Una cosa sono i limiti alla membro di segugio, che paradossalmente rendono meno sicuro il circolare (per rispettarli dovremmo nevroticamente stare iperconcentrati sui 10.000 cartelli, uno ogni pochi metri, ed adeguarci di conseguenza, anziché badare a tutto quanto avviene intorno a noi; come ben sappiamo in strada sono parecchie le variabili cui fare attenzione. E aggiungo che all'estero riesco a guidare bene, rispettare i limiti e pure godermi il panorama, che poi è uno dei motivi per cui giro in moto).
Cosa ben diversa (a mio parere) è il rispetto dei limiti, come di qualsiasi altra norma. Non rispettarli equivale ad essere in torto, e rischiare la multa, che l'autovelox sia segnalato o meno. E' ovvio che fa incazzare pigliare la multa con la macchinetta "nel cespuglio" (

), però se siamo in torto si paga e muti.
Certo, se davvero la sicurezza fosse una priorità, prima si metterebbero limiti sensati e subito dopo si farebbe una norma che permette i controlli anche nascosti, personalmente lo trovo del tutto normale e degno di un paese "civile".
Ho invece l'impressione che il 99% delle persone sarebbe favorevole a rendere i limiti sensati come all'estero ma, qualora si parlasse di controlli "nascosti", il 99% (o comunque la stragrande maggioranza) sarebbe contrario.
Secondo voi?