baggianate se ne possono dire tante per carità, ne posso dire , e ne dico, molte anche io , pur essendo ingegnere ed andando in moto da 36 anni.
Lo dico solo per far capire che, purtroppo per me, non sono un ragazzino alle prime armi (magari...)
Veniamo al dunque. Estremizziamo ovviamente per capire il fenomeno. Se una qualunque moto avesse un buco di coppia molto profondo e molto concentrato in poche
centinaia di giri, ovvero, matematicamente, se la derivata della curva di coppia in funzione dei giri fosse particolarmente elevata, all'atto dell'applicazione praticamente istantanea del nuovo picco la frizione dovrebbe sobbarcarsi un impulso di coppia notevole. Certo, dell'ordine di quanto è il parametro di progetto ma praticamente istantaneo, nulla di paragonabile per esempio ad una sfrizionata. La capacità di evacuazione

dello scarico dipende, in un quattro tempi, essenzialmente dal suo volume. Nel caso in oggetto il volume è piuttosto modesto per un bicilindrico di 1200cc. Ciò che avveniva è che nell'accelerazione a piena manetta ad un certo punto lo scarico non riesce a smaltire la pressione e crea una sorta di contropressione, il motore cala leggermente di giri e quando finalmente riesce ad uscire dall'empasse riapplica coppia con profilo molto istantaneo e si avverte un minimo ma percettibile slittamento della frizione. Ovviamente il tutto in pochi decimi di secondo e nulla di drammatico, ho solo dettagliato il fenomeno per spiegarmi. Unica ipotesi alternativa che si tratti di un gioco sulla trasmissione ma l'effetto non sarebbe quello descritto