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parliamo un pò di tecnica
a prescindere che è bellissima tutta la moto, trovo che questa disposizione motoristica, che non credo abbia precedenti nell'era moderna delle moto (non so agli albori) abbia qualche svantaggio ma anche numerosi vantaggi.
Mi stupisco dunque che nessuno l'abbia mai adottata. Cosa ne pensate? https://i.ibb.co/wrdShBT3/screenshot...e-12-29-48.jpg https://www.moto.it/news/midual-fran...i-francia.html |
https://www.midual.com/
Direi che portano avanti con coerenza la rinomata tradizione francese nel settore delle motociclette ... :lol: |
boxer per lungo nella storia c'e' pieno. Ovviamente erano raffreddati ad aria e il cilindro posteriore era infelicissimo. Ma erano tempi in cui c'erano anche 4 in linea per lungo ad aria, le demenzialita' erano frequenti. Non a caso il boxer bmw ebbe successo perche' almen per il raffreddamento erano razionali.
Con l'acqua risolvi tutto. L'han messo inclinato perche' se no era troppo lungo e interferiva anche con la sospensione posteriore. Vantaggi penso il baricentro bello basso e che carica l'anteriore, svantaggi che la testa anteriore e' soggetta alle mitragliate di scorie dalla strada e si riempie di olio nelle soste con relative fumate gia' ben note ai k100 quando sostavano sul laterale. Trovo vantaggioso lo spazio per i corpi farfallati ma per converso svantaggiosissima la curva che i gas devono fare per arrivare alle valvole, sia davanti che dietro, altro che condotti rettilinei. Lo scarico davanti ha un percorso pulito , il posteriore molto meno ma non diverso dai vari V, anzi un po' meglio. Buono spazio per il radiatore. QUindi tra tante minchiate che si vedono questa non e' del tutto una minchiata. Tuttavia un V tradizionale tipo ktm e' meglio per ingombri, rettilineita' dei condotti e centraggio del baricentro. Insomma, questo non e' una ciofeca ma manco sta meraviglia. E se nessuno in era moderna l'ha fatto un motivo ci sara'. Infine costi di produzione pari a un V . |
E' la conferma che i francesi meglio non siano andati oltre il Motobecane Mobylette ... :lol:
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se il titolo e' parliamo di tecnica generico allora in questi giorni ho visto una novita' (peraltro niente di fantascienftifico ) che pero' e' il preludio della rivoluzione in ambito auto e parzialmente moto. Se volete lancio un post separato , altrimenti se teniamo fede al titolo e mio fratello e' daccordo ne parliamo qui
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Tornado alle questioni tecniche: Che vantaggi avrebbe siffatto motore boxer bicilindrico trasversale rispetto ad architetture più tradizionali?
Onestamente l'unico che mi viene in mente è il solito "bilanciamento delle forze di inerzia", ergo vibra poco ... Mi sembra un po' pochino considerando invece l'evidente sfilza di svantaggi, tra i quali il principale è l'estrema "lunghezza" del motore che pone notevoli vincoli alle quote della ciclistica ... In sintesi: E' la solita realizzazione "famolo strano" fine a se stessa ... |
beh, anche che non ha coppia di rovesciamento. Se ben studiato non e' una ciofeca, ma nemmeno una meraviglia. MI viene alla mente il boxer porsche, sbagliato teoricamente per mille motivi, che pero' dopo 70 anni e' ancora li'. Senza peraltro essere meglio di mille concorrenti, sebbene tanto idolatrato.
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Se poi l'asse del pignone di uscita motore è dove pare essere dalle foto, c'è anche una grande distanza tra lui e l'asse del perno del forcellone ...
No buono ... |
Quote:
Ergo qualsiasi motore con albero trasversale non genera coppia di ribaltamento ... Che vantaggi avrebbe questo motore boxer trasversale rispetto al un normale V o parallelo trasversale? Per me nessuno degno di nota ... |
Quote:
Per quanto riguarda il "carica l'anteriore" in rete trovo che la distribuzione è 48% anteriore e 52% posteriore ... quindi no, non carica l'anteriore ... E in effetti l'architettura del motore pone seri limiti anche al suo spostamento verso l'anteriore ... |
non ci sono rinvii dalla primaria alla finale ...
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Io vedo una sola ragione per realizzare un oggetto del genere: l'estrema originalità!
Ragione peraltro importante per un piccolo costruttore di alta nicchia ma di nessuna importanza (anzi) per un grande costruttore. |
Direi una bellissima e complicata dimostrazione di stile. Non vedo nessun vantaggio tecnico se non quello del baricentro basso. La moto, però, è veramente un capolavoro per chi ama, come me, la meccanica in vista.
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Questa vista laterale aiuta a a capire meglio dove stia il baricentro del motore:
https://i.postimg.cc/NjQVQzkc/2026-02-13-095827.jpg Abbastanza arretrato, direi ... |
Esteticamente non mi pronuncio. Motoristicamente fanno uno sforzo, seppur apprezzabile rispetto al panorama mondiale, ma vedere questi cilindri sparati a destra e sinistra mi fa' strano :) chissa dinamicamente cosa comportano, le specifiche dichiarate del motore sul sito ufficiale non si riescono a trovare, ha alesaggio / corsa e' 100x66 = 1036 cm cubi, ruotato di 25° ma cv e Kgm non si leggono.
Un'altra innovazione e' la posizione dell'ammo posteriore, cosi' lontano dal pivot deve avere una difficile ottimizzazione della risposta, dove tutti lo avvicinano loro lo hanno messo cosi' lontano. |
Ah ... ho notato solo ora la posizione dell'ammortizzatore posteriore ...
In effetti mi chiedevo come potessero essere riusciti a farci stare il classico mono con leveraggi visto che in quel volume adesso c'è il ciindro posteriore e il suo scarico ... |
In rete ho trovato il prezzo: 300.000 Euro
Ottima per andare a spasso sulla corniche del principato! Si può chiudere, grazie :) |
La conferma che i cuggini d'oltralpe son cintura nera di onanismo mentale....un V è mille volte meglio di quella pignatta.
Inviato dal mio CPH2247 utilizzando Tapatalk |
Mi pare ovvio che lo scopo di questa realizzazione sia meramente l'esclusività, il poter andare in giro col sottile compiacimento del "Io posso permettermi di buttare 300.000 Euro per un oggetto insensato, voi no" ...
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per me ha molti vantaggi.
Baricentro basso, pulizia estetica, facilità di collocazione della cassa filtro e sistema di alimentazione, centro di gravità esattamente ove deve essere in una moto, sezione longitudinale da monocilindrico, compatibilità con ogni soluzione telaistica. A fronte di alcuni svantaggi, difficoltà di posizionamento del mono, riscaldamento del sottosella, equilibrio dei condotti di ammissione. Ma è tutt'altro che una soluzione stupida, se non fossimo condizionati da cento anni di boxer trasversale forse troveremmo questo longitudinale maggiormente razionale. |
Con quella disposizione l'uso di un cardano risulterebbe pieno di giochi, se una soluzione esistita in passato è stata abbandonata un perché ci sarà, se ci si vuole distinguere ok ma per il resto lasciamo perdere.
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Dai ... fare un boxer trasversale e poi metterci il cardano è puro masochismo ... :lol:
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Probabilmente Carlo hai ragione sul condizionamento, ma sono convinto che quell'ammo sparato lontano dal pivot con un leveraggio cosi' lungo sia talmente complesso da mettere a punto da ritrovarsi una moto che non mota. Mi sbagliero' ma ho la sensazione che dietro sia un gran cammellare
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il boxer trasversale è perfetto per il cardano, questo è un boxer longitudinale.
La disposizione dei cilindri è sempre riferita alla direzione di marcia. |
Carlo, guarda che quando di parla di "trasversale" o "longitudinale" ci si riferisce sempre alla disposizione dell'albero motore rispetto al senso di marcia del veicolo ...
https://it.wikipedia.org/wiki/Motore_trasversale https://it.wikipedia.org/wiki/Motore_longitudinale Quindi quello di questa moto è un boxer trasversale ... Quello delle BMW "R" è un boxer longitudinale ... |
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