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Verifica del funzionamento del "push steering" mediante un dinamometro
Tutti i motociclisti - anche quelli convinti del contrario - curvano con il "push-steering", la tecnica che prevede che, per sterzare la moto, è necessario premere sulla manopola dal lato dove si vuole curvare. In questo modo la ruota sterza nella direzione opposta a quella corretta, provocando così lo sbilanciamento della moto e la sua conseguente inclinazione nella direzione verso cui si vuole curvare (vedere il video https://youtu.be/0pKUsnTVYI0).
Una volta che la moto si è inclinata, è necessario che la ruota anteriore, puntata verso l'esterno, sia diretta nella direzione della curva, altrimenti la moto cadrebbe a terra. Come avviene questo riallineamento? Secondo molti, tra i quali gli autori di parecchi video sul Web, la ruota anteriore è riportata nella direzione corretta dal pilota, che quindi effettuerebbe ogni volta una doppia sterzata, prima in controfase e poi in direzione della curva. La verità è che il pilota preme dalla parte della curva - quindi sterzando nella direzione opposta a quella della curva - e continua a farlo per tutta la durata della curva, senza alcuna seconda sterzata. E quando smette di premere, la moto si raddrizza. Non è necessaria alcuna seconda sterzata in controfase. Ciò avviene, perché quando la moto si inclina in direzione della curva per effetto del "push-steering", la ruota anteriore sterza automaticamente in direzione della curva a causa della precessione giroscopica (vedere il video https://youtu.be/dMPdJGz4gic). Per realizzare questo video ho equipaggiato la mia moto con un dinamometro collegato all'estremità sinistra del manubrio, ho attivato il cruise control, che mi permette di tenere una velocità costante senza toccare la manopola del gas - e ho guidato tenendo il manubrio esclusivamente attraverso il dinamometro, premendo per curvare a sinistra e tirando per curvare a destra. In questo modo ho potuto verificare che le cose stanno proprio come ho scritto sopra. Il video è stato girato senza spostare il baricentro del pilota; un suo spostamento in direzione della curva avrebbe ridotto o azzerato la pressione necessaria per il "push-steering". Qui il video: https://youtu.be/NeKSiEMWcMM |
Sei ingegnere vero?
Poi cmq vai in pista e ti dicono che non si spinge ma si tira dall'altra parte... e devi reimparare a guidare... Cmq bei video e bell'esperimento Inviato dal mio SM-G780G utilizzando Tapatalk |
Quote:
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Infatti non l'ho mai capito ....
si spinge o si tira ? Ma soprattutto il disassamento dei cilindri BMW quanto influisce? Inviato dal mio CPH1837 utilizzando Tapatalk |
Più chiaro di così !!!! :D :D :D
Fatti non parole :) :) |
Si convengo... e concordo. Tutto corretto, anche perche'lo strumento non mente... misura!
Inviato dal mio SM-T585 utilizzando Tapatalk |
Fico, ma se compro un dinamometro divento bravo come te a guidare?
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Hahahahaah sciemo! [emoji23]
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Tutto perfetto.
Sarebbe bello vedere quali moto sono più leggere da far curvare ovvero quelle a cui serve minor forza (conta ovviamente anche la larghezza del manubrio). Credo che a velocità medio alte possono venir fuori delle sorprese. Un'altra cosa si potrebbe vedere quanta forza serve a 60 km/h e quanta a 130 km/h (ma volendo anche molto di più) immagino una bella differenza. |
Argomento assai ostico per me con formazione enduristica e che in strada guido da "praticone". Faccio l'ennesimo tentativo di comprensione facendo alcune affermazioni per le quali chiedo conferma o smentita (principalmente alla cortesia di Wotan) in modo da avere chiari almeno i concetti basilari.
Innanzitutto una convenzione terminologica: con "spingere" o "tirare" intendo applicare una forza parallela alla strada; con "premere" intendo applicare una forza ortogonale alla strada. 1) Per far curvare una moto: a) rotazione dello sterzo (spingendolo o tirando il manubrio) b) inclinazione della moto (premendo sul manubrio e/o sulle pedane e/o con lo spostamento del corpo o con un mix di tutto). c) una combinazione di a+b Quanto al sottoscritto, a volte, in ingresso curva, se c'è spazio allargo il più possibile in senso opposto alla curva ma semplicemente per aumentare il raggio di percorrenza e perché mi facilita la successiva inclinazione nel senso della curva (il cosiddetto plif-plaf come quando si percorre una chicane). Non penso si tratti del controsterzo in questione. Sono già...fuori strada? |
Scusa Wotan ho grande stima di te e sono certo che guidi come nessun altro.
Non potendo competere con te sulla moto cito la bici che sfrutta gli stessi identici principi. Ho fatto davvero tanti km in mezzo ai boschi utilizzando questa tecnica tutte le volte in cui era utile quindi sono ben lungi da contestarla. Solo due appunti: 1) scientificamente parlando il fatto che avvenga questo ben noto fenomeno non dimostra in alcun modo che sia necessario. 2) anche volendo sfruttare questo fenomeno non è assolutamente necessario spingere sul manubrio. 1)Si puo' benissimo passare direttamente dalla verticale alla piega verso l'interno della curva. Non ci sono ostacoli insuperabili di cemento armato nel mezzo da dover aggirare per forza. Se la moto puo' passare da posizione verticale a posizione inclinata tramite lo step intermedio del push steering, lo puo' fare anche saltando quel passaggio. Discutiamo sul fatto che questo possa richiedere maggiore o minore impegno. E parlando di impegno entriamo in un campo soggettivo perchè le sensazioni sono diverse da uomo a uomo e possono anche essere modificate cone sercizio e abitudine. 2) è possibile guidare senza mani quindi la pressione sul manubrio è del tutto superflua. Quello che conta è avere la consapevolezza di usare o meno il fenomeno, che puo' essere attivato benissimo senza usare il manubrio. Anzi diro' di piu', io questa tecnica l'ho usata con molta piu' enfasi proprio quando non avevi le mani sul manubrio (parlo della bici). Resta ferma la assoluta utilità e opportunità del tuo intervento per sconfiggere i negazionisti. |
Brein, stai dicendo che fai girare il mezzo con piedi/ ginocchia (e dunque col peso)?
Perchè sono portato anche io a pensare di fare così, magari col manubrio "assecondo". Questo, ovviamente, senza contestare il verissimo assunto di chi ha aperto il thread |
Adesso vi brucia con un lanciafiamme :lol:
Comunque Wotan, ma la luna di miele ai Caraibi a bere Mohito sotto le palme no eh? |
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Non è in cemento armato ma, salvo presentargli una forza che lo superi, è abbastanza insuperabile. |
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Sono affascinato da uno che studia una cosa che a me (come ad altri) viene naturale. |
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Imparai da ragazzo quando facevamo le gare in discesa a motore spento. Quando abbiamo cominciato ad annoiarci abbiamo aggiunto che dovevano essere senza mani, usando solo il freno dietro a pedale. |
Aspes, dicevo appunto quello.
Io in moto (le mie son leggere/alte) guido molto più col peso che con il manubrio, che, appunto, direi che uso solo per assecondare quello che la moto fa per via del peso applicato. L'Husqvarna in questo è micidiale: sposti un piede e ti ritrovi un metro più in là... |
In realtà vi dico
ovviamente è possibile guidare col peso, per banali considerazioni fisiche che non andremo a esplorare qui, hanc marginis exiguitas non caperet, però però basta fare la prova che dice Aspes e guidare senza mani per rendersi conto che le curve fatte cosi vengono mooooooooooolto lunghe, soprattutto se si impedisce di usare il freno dietro, che ha un suo effetto in aggiunta a quello dello spostamento del peso. Provare per credere. Quindi non credo sia corretto dire che "guido molto più col peso che con il manubrio". Magari ti sembra di farlo. Ma prova a guidare senza toccare il manubrio (e il freno dietro) e vedrai che in realtà guidi molto più col manubrio che con il peso :) |
Detto questo, si organizza colletta per mandare Wotan ai Caraibi a bere ti' punch a nastro sotto una palma.
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Un curvone autostradale (tedesco) a gas aperto sui 200 km/h impone allo sterzo uno sforzo notevole. Col peso del corpo a quella velocità la moto non la muovete di un mm. |
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