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Caprioli e cinghiali.
Da alcuni anni ho deciso di non prendere la moto la sera complice, a ragione, la mia professione. Capita sempre più spesso di dover “lavorare” per incidenti di centauri ( anche automobilisti) causati da animali selvatici. Forse il problema è particolarmente sentito nella provincia di Cuneo. Tante vallate ( Stura , Grana, Maira etc ) e relativi torrenti fonte di acqua per gli animali, possono giustificare la frequenza elevata di incidenti in questa area. Domenica è deceduto un collega motociclista ( Francese con un GS) alle porte di Vinadio. È una strada che faccio spesso e di giorno non mi sono mai posto il problema pensando, a torto, che gli animali selvatici si materializzino solo all’imbrunire. Oggi ho fatto la Lombarda ( cazzarola che freddo!!) e passando da Vinadio ho visto il luogo dell’incidente. 200 mt prima dell’abitato. Impossibile prevedere un evento simile.
Viaggiare guardando il ciglio della strada è una vera rottura di c…o e fa passare la voglia di andare in moto. |
Guardare il ciglio serve a nulla, come non viaggiare alla sera.
Sbucano all'improvviso dal nulla anche in pieno giorno, è una frazione di secondo.....io ho rischiato molte volte e a tutte le ore con ungulati assortiti, cani, gatti, nutrie ecc.....serve il fattore K, il resto conta poco. Inviato dal mio VTR-L09 utilizzando Tapatalk |
Porca pu**ana!! Mi spiace molto....
Se penso a tutte le volte che passo di lì.... L:unico animale (che tra l'altro ho perso in pieno...) è stata una marmotta, su per l'agnello. Comunque non ci si pensa mai ma, dalle nostre parti è tutt'altro che infrequente. Anche di giorno. Una volta ho visto come era ridotto uno scooter BMW che aveva preso un capriolo: da paura! Il tipo è finito all'ospedale molto malconcio, ma rischiare di rimanerci è un attimo. Ed era circa mezzogiorno Inviato dal mio Oneplus utilizzando Tapatalk |
Preso un cervo in auto, per fortuna non veniva nessuno in senso opposto ed ho potuto evitare il frontale, disfatto angolo destro e tutta la fiancata, anche il montante del parabrees. Era un cavallo con corna [emoji15]
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Eccomi, 6 anni fa, all'imbrunire, in sella, ho centrato in pieno un capriolo sulla via Emilia, tra Savignano sul Rubicone e Sant'Arcangelo di Romagna.
Da quel momento evito il più possibile di andare in moto quando è buio, all'alba e al tramonto. Inutile dire, che anche in auto, di notte, mi aspetto di veder sbucare un selvatico in ogni momento, immaginavo che la cosa mi avrebbe segnato per sempre. |
Sorry, non avevo letto con attenzione, mi era sfuggita la morte del "collega".
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Pfeil@
È evidente che non hanno regole ma sicuramente la probabilità aumenta (nel Chianti è un classico) nelle ore notturne. Poi l’incidente di domenica ( credo alle 10:00) mi fa crollare le finte sicurezze che mi ero costruito per cercare di godermi il giro in moto. Claudio Piccolo@ Vero, ma per poterli apprezzare è indispensabile avere il cuore battente! |
Ho scritto dopo il sorry!
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...magari prima....avevo ben capito. ;)
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Luquita@
Alcuni anni fa sono deceduti per lo stesso motivo marito e moglie 300 mt prima. Un mazzo di fiori sul ciglio è ancora li a memoria del fatto. Tra Aisone e Vinadio meglio andare a piedi !!! |
Abito in montagna ed il problema non è solo notturno. Ore 9,00 del mattino, l'auto che avevo davanti ha colpito un capriolo che é saltato sulla carreggiata. Per fortuna ha deciso di farlo cinque secondi prima ed io avevo la distanza di sicurezza....
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Due anni fa ho rischiato la pelle con la mia compagna per quello che ho capito dopo essere stato un mio errore e condivido per essere utile ad altri.
Una di notte fra i monti intorno a Urbino. Boschi e buio totale. A circa 70mt davanti a noi vedo attraversare 4 cinghiali, rallento, penso sia finita li e riapro il gas. Mi si materializza in mente l'idea del branco troppo tardi. Infatti mi sbuca un altro grappolo che attraversa a scheggia. Due passano a pochi centimetri dall'anteriore e un altro mi colpisce violentemente la ruota posteriore . Restiamo in piedi per miracolo. Morale, se ne vedete passare alcuni, fermatevi subito ed attendete un tempo adeguato per essere sicuri che altri non seguano a breve. Sarà ovvio per molti ma per me non lo é stato. |
un capriolo, qualche anno fa preso in pieno, il capriolo è volato in aria e morto con l'osso del collo spezzato, io rimasto in piedi per miracolo, andavo a circa 60 all'ora alla moto ho cambiato circa 500 euro di pezzi
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E’ un bel problema
Nel Piacentino li ho sempre trovati in stradine secondarie quando si va a velocita’ estremamente ridotta, ma quest’estate ho trovato dei caprioli verso le 20 sulla provinciale….non percorro piu’ quelle strade con piacere! |
Qui da noi, a Cuneo non è solo un problema sui passi e colli per la francia....tutte le Langhe sono zona a rischio.
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Ormai circolano anche nei centri abitati (vedi i tanti articoli su Roma e provincia).
Sono troppi; si sono moltiplicati e continuano a farlo perché manca l'equilibrio naturale. Qui ai Castelli ormai sono ovunque e, specie i cinghiali, fanno danni non descrivibili alle colture. La soluzione c'è ed è semplice: aumentare il consumo di salsicce, stufati e sughi vari :angel7: |
Vaglielo a dire agli animalisti da salotto, secondo cui siamo noi gli invasori e non dovremmo fare nulla..
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Sabato sera in moto verso mezzanotte al Colle del Melogno, in rapida successione una volpe, un capriolo, un'altra volpe.
Quest'ultima piantata in mezzo alla strada. Fermato a farle un paio di foto, si è avvicinata prima ad annusare la ruota anteriore, la posteriore, poi di fianco ad osservarmi per un paio di minuti. |
Penso sia ormai estremamente frequente ovunque, 2-3 mesi fa è morta una povera ragazza per colpa di un capriolo, in macchina, di mattina ...in autostrada tra BO e MO!!
Ormai non so quanti siano, ma l'impressione vedendoli ovunque è che siano in sovrannumero. Credo inizino a mancare le generazioni di cacciatori come il mio amato nonno. E soprattutto, cosa non da poco, gli animali selvatici si stanno abituando all'uomo. Prova provata i fagiani. Da piccolo erano un miraggio nelle colline. Oggi a Modena in alcuni parchi cittadini mangiano tranquillamente a fianco delle persone e se gli passi a fianco correndo non si spostano neanche, esattamente come i piccioni. |
Ormai la maggior parte dei fagiani sono di allevamento per ripopolamento e abituati all'uomo
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